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Governo Conte, Cottarelli avverte: “Scuola pubblica, niente tagli”

Il Governo Conte è entrato in carica da ieri, venerdì 1 giugno 2018, successivamente al giuramento al Quirinale da parte della squadra dei Ministri. Intanto, sempre nella giornata di ieri, a prendere parola è stato Carlo Cottarelli: l’economista, recentemente al centro delle cronache per aver ricevuto la nomina da parte di Mattarella per un incarico da Governo Tecnico, ha ribadito la propria posizione su quanto potrebbero realizzare Lega e Movimento 5 Stelle. “L’unica spesa assolutamente da non tagliare è quella della pubblica istruzione, le disuguaglianze che pesano di più sono quelle ai punti di partenza. Se uno è più bravo deve avere successo maggiore ma punto di partenza deve essere uguale per tutti”. 

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Governo Conte, il pensiero di Cottarelli su Flat Tax e pensioni

“La flat tax, l’abolizione della legge Fornero, il reddito di cittadinanza e un paio di altre cose che ci sono nel contratto di governo M5s-Lega portano a un aggravio per il bilancio dello Stato tra i 110 e i 125 miliardi di euro. Per dare un ordine di grandezza, la spesa sanitaria in Italia è più o meno della stessa dimensione”. E Carlo Cottarelli sottolinea: “Se la flat tax viene introdotta, ed è importante sottolineare il se, assieme alla eliminazione o comunque alla riduzione di tutta questa marea di deduzioni e detrazioni che rendono complicato il calcolo della base imponibile, comporta una semplificazione del sistema. Questo è un vantaggio ed è una cosa di cui l’Italia ha molto bisogno.” Questo continua ad essere il pensiero di Carlo Cottarelli.

Governo Conte, Cottarelli contro le proposte di Lega e Movimento 5 Stelle

“Lo svantaggio – sottolinea Carlo Cottarelli – è che costa un mucchio di soldi. E soltanto se viene almeno in parte finanziata dal taglio delle deduzioni e delle detrazioni, può funzionare. Io non credo che si possa introdurre la flat tax sperando che si autofinanzi da sola, sarebbe un rischio molto grosso. Nell’esperienza di altri Paesi non ha funzionato sempre”. Cottarelli, intervistato da Morning Show su Radio Padova aggiunge: “Chi dice che l’evasione fiscale in Italia pesa il 20% del Pil fa una esagerazione e dice una stupidaggine. Secondo i miei calcoli, è intorno all’8 per cento. Ma parliamo comunque di cifre molto grosse da recuperare, che, tuttavia, non sono superiori al 10 per cento del Pil.”

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