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Governo Conte ministri: vice e sottosegretari, come completeranno il quadro Lega e M5S?

La squadra di Governo Conte è quasi pronta. Manca ormai qualche piccolo tassello prima di poter partire definitivamente verso una legislatura che, sulla carta, dovrebbe durare ben cinque anni. Dopo aver effettuato il giuramento dei Ministri nella giornata di venerdì 1 giugno 2018, adesso è tempo di pensare alle nomine di viceministri e sottosegretari. Chi sceglieranno Matteo Salvini e Luigi Di Maio, in accordo con il Premier Conte e i rispettivi ministri? Nelle scorse ore una levata di scudi si è registrata da Alfonso Bonafede, che presiede il Ministero della Giustizia: “Leggo i giornali che scrivono di nomine al Ministero come se si parlasse di calciomercato, inventando telefonate inesistenti. Volevo rassicurare tutti che le nomine, come ha sempre fatto il @Mov5Stelle guarderanno al merito e alle competenze.”

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Governo Conte viceministri e sottosegretari: la spartizione di Lega e M5S

Lo schema è ormai tracciato e dovrebbe chiudersi con 5 viceministri e 20 sottosegretari per il M5S, 3 vice e 15 sottosegretari di nomina per la Lega. In gioco c’è anche il delicato pacchetto deleghe: quella alle Telecomunicazioni, al centro di un braccio di ferro, dovrebbe alla fine essere destinata alla Lega assieme allo Sport e all’Editoria, mentre sembra ormai data per scontata la delega dei servizi segreti al M5S, in particolare al senatore Vito Crimi, membro del Copasir nella scorsa legislatura.Ultimi sondaggi elettorali, SWG: percentuali dei partiti se si votasse oggi 9 maggio 2018

Governo Conte viceministri e sottosegretari: la squadra Movimento 5 Stelle

Tra i nomi che circolano con insistenza nelle ultime ore per chiudere la squadra di governo, si fanno spazio nelle file grilline quelli di Stefano Buffagni, Luca Frusone, Gianluca Vacca, Andrea Cioffi. Buffagni, l’uomo del Movimento che ha in mano il dossier’ nomine partecipate’, potrebbe andare al ministero dell’Economia come vice di Giovanni Tria.  Si parla anche dell’unica donna presente al tavolo tecnico che ha portato alla nascita dell’esecutivo giallo verde: Laura Castelli. Se non dovesse spuntarla al Mef, Buffagni potrebbe essere destinato al ministero dello Sviluppo economico, chiamato ad affiancare Luigi Di Maio che ha il delicato compito di gestire due dicasteri big: il Mise ma anche il ministero del Lavoro. Frusone, possibile sottosegretario alla Difesa, e quelle dell’abruzzese Vacca, probabile viceministro dell’Istruzione. In tanti, nelle file pentastellate, danno ormai per assodata la nomina di Manlio Di Stefano a viceministro degli Esteri.

Governo Conte viceministri e sottosegretari: la squadra Lega

In casa Lega, invece, sempre in pole Nicola Molteni, che potrebbe raggiungere Salvini al Viminale o puntare a un sottosegretariato alla Giustizia, Alberto Bagnai e Armando Siri – il primo economista euroscettico, il secondo meglio noto come uomo della flat tax – ‘papabili’ per il Mef. Circolano anche i nomi di Raffaele Volpi alla Difesa, Edoardo Rixi per il Mise, Guido Bonomelli ai Trasporti. Ma la partita viceministri e sottosegretari si intreccia anche con quella dei capigruppo: sia nella Lega che nei 5 Stelle le presidenze dei gruppi parlamentari sono rimaste vacanti.

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