in

Governo Conte riforma scuola 2018, quali priorità per Bussetti? Mobilità personale e ‘superamento’ Buona Scuola (GUIDA COMPLETA)

Il Governo Conte, tra le tante riforme in cantiere, deve pensare anche all’Istruzione e ad alcune modifiche da apportare al mondo della scuola. Toccherà al Ministro Bussetti l’arduo compito di trovare il bandolo della matassa. E intanto è proprio dalla CGIL-FLC, a nome di Francesco Sinipoli (segretario generale), che arrivano le linee guida da seguire. A partire dalle maestre diplomate magistrale e laureate in scienze della formazione primaria, passando per il superamento della Buona Scuola e una migliore mobilità nazionale dei docenti. Tutto quello che c’è da sapere per la riforma scuola del Governo Conte. 

Leggi anche: Chi è il nuovo ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti

Diplomati magistrali e laureati in scienze della formazione

Occorre un intervento normativo per sanare la situazione determinata dalla sentenza dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, dopo che per anni le specifiche sezioni avevano sentenziato in maniera esattamente opposta. La tranquillità delle famiglie, che hanno diritto ad un servizio regolare all’inizio del prossimo anno scolastico, e i diritti del personale coinvolto richiedono un provvedimento d’urgenza.

Superamento della “Buona Scuola”

Il Contratto del Comparto istruzione e Ricerca stipulato il 19 aprile 2018 ha superato le più evidenti storture della legge 107/2015, rendendo residuale la cosiddetta chiamata diretta e riportando alla prerogativa contrattuale il bonus premiale. Al fine di evitare ogni equivoco e nocive interpretazioni di quanto residuato, occorre ora eliminare le ultime scorie restituendo al Comitato di valutazione degli insegnanti la sua originaria funzione e alla contrattazione l’intera materia della mobilità attraverso l’eliminazione degli ambiti di titolarità. Senza dimenticare che si rende necessario ricollocare la potestà degli indirizzi per l’elaborazione del PTOF all’Organo collegiale Consiglio di istituto, non avendo i tratti della democraticità la permanenza di tale prerogativa in capo a un organo monocratico quale è quello del Dirigente Scolastico. Riteniamo inoltre necessaria una “moratoria” su tutti i provvedimenti attuativi della legge 107 al fine di valutare l’impatto e correggerne gran parte dei contenuti. In particolare per quello che riguarda l’Alternanza Scuola-Lavoro (ASL) riteniamo che occorra restituire a questa importante esperienza, che fonda la sua validità sul valore educativo del lavoro, un carattere prettamente educativo/didattico. È necessario perciò restituire alle autonomie scolastiche la piena potestà organizzativa ed eliminare il tetto rigido delle ore stabilite per legge. Conseguentemente occorre rinviare l’applicazione delle norme su esame di stato al termine del secondo ciclo di istruzione e Asl.

Mobilità personale scolastico

Occorre riprendere al più presto la trattativa sindacale sulla mobilità per assicurare regole certe anche ai trasferimenti annuali e alle assegnazioni provvisorie per le esigenze personali e familiari.Lavoro a Roma concorso pubblico per educatori e insegnanti

Pino è concerto a Napoli oggi: diretta TV, ospiti e numero solidale, tutto quello che devi sapere

Assunzioni Anas 2018, offerte di lavoro con il Recruiting Day di Ferrovie dello Stato: le info utili