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Governo Conte riforme, la Flat Tax partirà dal 2020, l’annuncio di Bagnai: “Ecco cosa cambierà per gli italiani”

Tra i cavalli di battaglia per le riforme del Governo Conte non si può non citare la Flat Tax. La novità arriva da Bagnai (Lega), ospite ad Agorà su RaiTre: potrebbe esserci una partenza in due tempi per la flat tax. Lo ha spiegato il parlamentare della Lega, nonché uno tra i nomi considerati più probabili come possibile sottosegretario all’Economia. “Mi sembra che ci sia un accordo sul fatto di far partire la Flat tax sui redditi di impresa a partire dall’anno prossimo.E poi a partire dal secondo anno si prevede di applicarla alle famiglie”. 

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Flat Tax dal 2020: come funzionerà?

Secondo le indicazioni del senatore leghista, Alfonso Bagnai, per le imprese l’aliquota unica, già in vigore al 24%, scenderebbe a partire dal 2019 mentre per le famiglie l’appuntamento sarebbe quindi rinviato al 2020. Ma come funziona la Flat Tax? Il programma di governo giallo-verde prevede “due aliquote fisse al 15 e al 20% per persone fisiche, partite IVA, imprese e famiglie” che andrebbero a sostituire le cinque aliquote attuali, che vanno dal 23 al 43%. La riforma fiscale sarebbe inoltre caratterizzata da “un sistema di deduzioni per garantire la progressività dell’imposta, in armonia con i principi costituzionali“. Ciò si tradurrebbe, per le famiglie, in “una deduzione fissa di 3mila euro sulla base del reddito familiare”.

Perché scegliere la Flat Tax?

Il nuovo regime fiscale, secondo i suoi sostenitori, garantirebbe “una maggiore equità fiscale a favore di tutti i contribuenti: famiglie e imprese”. “La finalità – si legge nel contratto di governo – è quella di non arrecare alcun svantaggio alle classi a basso reddito, per le quali resta confermato il principio della ‘no tax area’, nonché in generale di non arrecare alcun trattamento fiscale penalizzante rispetto all’attuale regime fiscale”.

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