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Governo Conte riforme, tagli della politica: abolizione vitalizi parlamentari e pensioni d’oro

Il Governo Conte ha nell’agenda politica delle riforme molto importanti per i diritti sociali del popolo italiano. Per trovare ulteriori fondi, stando a quanto evidenziato durante il lungo discorso del Premier Conte, il Governo del Cambiamento attuerà degli importanti tagli della politica. E l’esecutivo Lega – Movimento 5 Stelle si presenta come: “Anti-sistema. Sì, lo siamo se questo significa introdurre un nuovo sistema che porti alla fine dei privilegi politici allora sì, è giusto dire che queste forze politiche lo sono. Vogliamo dare piena attuazione dei valori fondanti della Costituzione. Nel contratto sono presenti profonde riforme di carattere costituzionale. Dobbiamo mostrarci di alzare lo sguardo e sforzarci di perseguire i bisogni reali dei cittadini di medio-lungo periodo. Diversamente, la politica perde di vista il principio di responsabilità che impone di agire non solo guardando il bisogno immediato – che rischia di tramutarsi in mero tornaconto – ma attuarsi anche nella società che vogliamo lasciare ai figli e nipoti.”

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Governo Conte tagli della politica e abolizione vitalizi parlamentari

Tra le misure che saranno adottate dal Governo Conte si citano i tagli della politica. Come? “Abbiamo visto ridurre investimenti ma intatti gli sprechi della politica e i suoi privilegi. – ha denunciato il Presidente del Consiglio – Noi agiremo con risolutezza: la lotta ai privilegi e agli sprechi non è una questione meramente simbolica. Se i cittadini affrontano quotidianamente problemi perché non hanno lavoro, salario irrisorio, allora non è tollerabile che la classe politica non ne tragga le dovute conseguenze sul proprio trattamento economico. Una questione che deve interessare tutti: diversamente si rompe il patto di fiducia nei confronti delle proprie istituzioni. Vitalizi dei parlamentari, consiglieri regionali, dipendenti degli organi e le pensioni d’oro. si deve apportare la normalità.giuseppe-conte-stipendio

Governo Conte riforme: taglio alle pensioni d’oro

“Le cosiddette pensioni d’oro sono un altro esempio di ingiustificato privilegio che va contrastato. Interverremo sugli assegni superiori ai 5.000 euro netti mensili nella parte non coperta dai contributi versatiha annunciato il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte -. Opereremo risparmi in tutte le sedi possibili e sono convinto che ci ritaglieremo ampi margini di intervento e conseguiremo risultati significativi”.

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