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Governo Conte toto-ministri: la lista della squadra prende forma, chi ci sarà?

Per la squadra di governo 2018, Giuseppe Conte – Presidente del Consiglio incaricato -,  si è già messo al lavoro, con la lista dei ministri da presentare a Mattarella che si delinea di ora in ora. Ma nel rebus ministeriale restano diversi nodi da sciogliere. Soprattutto per quanto riguarda alcune caselle chiave. Prima su tutte quella dell’Economia, dove lo scoglio più grosso resta il nome di Paolo Savona. Nome sul quale vengono sollevati diversi dubbi e che ieri ha generato un braccio di ferro tra il Colle e M5S-Lega. Salvini è stato chiaro: Savona è “il meglio”. E Di Maio si è allineato con il leader del Carroccio. Ma dal Quirinale è trapelata una forte preoccupazione per i diktat imposti dalle due forze politiche sui ministri.

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Governo Conte toto-ministri: quale lista?

Chi al posto di Savona? Qual è la soluzione che potrebbe essere presa in esame da Giuseppe Conte, in accordo con Lega e Movimento 5 Stelle? Nei giorni scorsi sono salite le quote del vicesegretario leghista Giancarlo Giorgetti, in corsa al momento per il ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Un cambio di rotta di Giorgetti, però, potrebbe generare altri ‘buchi’ nel sudoku di governo. Intanto, restano le questioni legate ai ministeri degli Esteri e delle Infrastrutture.  A tal proposito, le chance che Laura Castelli diventi ministro potrebbero sfumare. A pesare sarebbero le sue posizioni no Tav. Anche per la guida della Farnesina, le quotazioni del diplomatico Giampiero Massolo sono date in calo. Nello scacchiere è spuntato il nome dell’ambasciatore in Qatar, Pasquale Salzano. Secondo fonti 5 Stelle la partita si chiuderà nelle prossime ore.

Governo Conte lista ministri: diversi nodi da sciogliere

Per non parlare del nodo delle deleghe pesanti, come quella telecomunicazioni, di competenza del Mise. Ministero, quest’ultimo, che Luigi Di Maio avrebbe ‘prenotato’ per i 5 Stelle e che vorrebbe accorpare a quello del Lavoro. Stando ai rumors, la poltrona della Difesa, altro dicastero chiave, potrebbe essere occupata dalla docente universitaria Elisabetta Trenta, mentre a guidare l’Ambiente potrebbe essere chiamato l’ex comandante dei forestali Sergio Costa. Al timone di Beni culturali e Turismo, invece, restano in pole i nomi del pentastellato Emilio Carelli e del leghista Gian Marco Centinaio. E se alla Giustizia potrebbe andare Alfonso Bonafede, restano saldi i nomi di Salvini e Di Maio per le caselle di Interno e Lavoro.

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