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Governo Cottarelli lista ministri: chi sono gli uomini di Mister mani di forbici? Da Cantone a Severino, i nomi in ballo

Il Governo Cottarelli prenderà forma in tempi strettissimi. Ad annunciarlo è stato lo stesso Premier incaricato da Sergio Mattarella subito dopo il colloquio, svoltosi in giornata, con il Capo dello Stato al Quirinale. “Ho accettato l’incarico di formulare un Governo come mi è stato richiesto dal Presidente della Repubblica, sono molto onorato di questo incarico e ce la metterò tutta. Mi ha chiesto di presentarmi in Parlamento con un programma che porti il Paese a nuove elezioni. Conto di presentare la lista dei ministri in tempi stretti.” Ecco quale potrebbe essere la squadra di Governo Cottarelli: i primi nomi che circolano.

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Chi è Paolo Francesco Tronca

Chi è Paolo Francesco Tronca, il possibile ministro degli Interni. Nato a Palermo nel 1952, laurea in Giurisprudenza e poi in Storia a Pisa, è stato nominato consigliere di Stato dopo aver guidato come commissario straordinario il Comune di Roma rimasto orfano della giunta Marino. Grande studioso del Risorgimento, è stato lui a far trasferire i busti di Mazzini, D’Azeglio e Pisacane – seppelliti in uno scantinato – ai piani alti di Palazzo Senatorio. Monito e orizzonte per i sindaci (e le sindache) futuri. Sposato con un figlio, Tronca vince prima il concorso in polizia, quindi da consigliere di prefettura scala tutti i gradini della gerarchia fino a guidare, dal 2003 in poi, quelle di Lucca, Brescia e Milano. Dal 2008 al 2013, da Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco al Viminale, gestisce numerose calamità tra cui il sisma dell’Aquila, la tragedia ferroviaria di Viareggio, l’alluvione delle Cinque Terre e di Genova, il naufragio della Costa Concordia.

Chi è Raffaele Cantone

Raffaele Cantone è un magistrato che ha sempre rilanciato l’idea di un “impegno concreto e coerente tutti i giorni”, invece delle figure mediatiche e solitarie di ‘eroi’. Per oltre dieci anni pm anticamorra a Napoli, pubblica accusa nel processo d’appello Spartacus contro il gotha del cartello criminale dei casalesi (durante il quale fu anche oggetto di minacce), poi primo consulente della task force antimafia per l’allora premier Enrico Letta, con la nomina voluta da Matteo Renzi al vertice dell’Anac è diventato l’alfiere dello Stato contro la corruzione, “fattore sistemico” – così definito dal magistrato – del rischio italiano.

Chi è Paola Severino

È stata la prima donna ministro della Giustizia. Nel governo Monti dal 2011 al 2013. E ha firmato, proprio alla fine del suo mandato, la legge che porta il suo nome, sull’ineleggibilità alle cariche parlamentari per chi ha subito una condanna superiore a 2 anni. Sollecitata a valutarne portata ed effetti, soprattutto dopo la condanna e decadenza di Berlusconi, Severino non ha mai voluto rilasciare commenti. È in assoluto il Guardasigilli che, dopo l’uscita da Via Arenula, non ha parlato come ex, pur avendo al suo attivo una legge anticorruzione che ha rinforzato tutte le pene.

Chi è Alessandro Pajno

L’attuale presidente del Consiglio di Stato – amico di Mattarella – ha lavorato già nei governi D’Alema e Prodi. Ha ricoperto numerosi incarichi nel corso della sua carriera: da Procuratore dello Stato, Avvocato dello Stato e Consigliere di Stato. È stato, tra le altre cose, consigliere giuridico e capo gabinetto del ministro Mattarella e capo di gabinetto dei ministri Jervolino (Pubblica Istruzione) e Ciampi (Tesoro) durante il governo D’Alema. Durante il primo governo Prodi è stato segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri mentre durante il secondo governo Prodi ha ricoperto l’incarico di sottosegretario all’Interno. Esperto di semplificazione giuridica e legislativa, nutre una grande passione per le riforme istituzionali. Dopo il fallimento ad aprile del mandato esplorativo affidato alla presidente del Senato Casellati, per sondare l’eventuale intesa tra Movimento 5 Stelle e Centrodestra, era stato fatto il suo nome come premier di un eventuale governo tecnico.

Chi è Elisabetta Belloni

Altro nome è quello di Elisabetta Belloni. È la prima donna ad essere stata nominata, nell’aprile 2016, segretario generale della Farnesina. L’ambasciatrice Belloni, romana, è stata un’apripista fin da giovane. Infatti, fu la prima studentessa a essere ammessa, insieme a un’altra ragazza, all’Istituto Massimiliano Massimo dei Gesuiti, scuola fino a quel momento esclusivamente maschile. È stata la prima donna anche in altri importanti incarichi al ministero degli Esteri: dall’Unita’ di crisi (Udc) alla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) fino all’ultimo incarico ricoperto prima della nomina a segretario generale: quello di capo di gabinetto del ministro Gentiloni. Lo scrive La Repubblica. 

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