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Governo news, oggi direzione Pd: prevista una polveriera, Renzi contro tutti

Sarà una lunghissima giornata per il Partito Democratico: nella data odierna, giovedì 3 maggio 2018, è prevista la Direzione Pd convocata la scorsa settimana per concordare, o meno, una linea da tenere nei confronti del Movimento 5 Stelle. Dopo l’intervento di Matteo Renzi a Che Tempo Che Fa domenica scorsa, però, la Direzione Pd di oggi dovrà fare i conti con le varie correnti di pensiero interne ai DEM. A infiammare il dibattito l’apertura, nella mattinata di ieri, del portale “Senzadime” dove sono stati pubblicati i nomi di chi ha deciso di aprire al dialogo con il Movimento 5 Stelle.

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Direzione Pd, il portale Senzadime nell’occhio del ciclone

Durante la Direzione Pd di oggi, giovedì 3 maggio, ci sarà l’occasione per confrontarsi. Eppure, il clima è quantomai teso e caldo: da ieri, infatti, anche alcuni renziani invocano la chiusra del portale senzadime che nel pomeriggio ha sostituito i nomi dei parlamentari con altrettanti omissis, spiegando che il “Pd non è una società privata come la Casaleggio Associati”. E che il sito “si limita a riportare opinioni espresse pubblicamente”. “La conta promossa dai capigruppo per non fare la conta ancora non si era mai vista”, chiosa ironico Andrea Orlando. “Nessuna conta interna, ma un appello all’unità” ribatte Graziano Delrio.

Direzione Pd, scontro Renzi – Franceschini: “Votare fiducia a Martina”

Insomma, la giornata di oggi è quantomai calda e complicata per il Partito Democratico.  Nel tentativo di riportare la pace è sceso in campo – in una riunione con i senatori – Renzi in persona, ribadendo che il testo di Guerini era una iniziativa che mirava all’unità del partito. Spero, ha sottolineato, che non vogliano cogliere pretesti per rompere. Renzi si è augurato inoltre che domani la direzione si chiuda in maniera unitaria, senza strappi. Accoglie l’appello Dario Franceschini. Ma risponde con una provocazione. “Anch’io come Renzi spero nell’unità del partito domani in direzione”. “L’unità – aggiunge – si può costruire facilmente, anche passando dalla chiarezza di un confronto politico, ma partendo da un voto esplicito di fiducia della Direzione al segretario reggente. E sono certo che Renzi, che ha a cuore come tutti noi l’unità del Pd, sarà il primo a votare la fiducia al suo ex vicesegretario”. Lo stesso Martina esprime la sua irritazione con i suoi. “Serve unità nella chiarezza – dice – perchè chiedere unità dopo che hai delegittimato chi sta gestendo collegialmente questa fase è come prendere in giro ancora una volta tutti i tuoi”.

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