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Governo news trattativa Lega – M5S, Salvini è fiducioso: “Andiamo avanti, ecco cosa dico a Mattarella”

Un accordo Lega – Movimento 5 Stelle si può fare per il Governo 2018. E stando a indiscrezioni, Sarebbero saliti a 22 i punti chiave per l’accordo: tra questi ci sarebbe anche il no alla chiusura dell’Ilva di Taranto. Un punto che era stato chiesto con forza dal Movimento 5 Stelle sul quale alla fine avrebbe prevalso la linea della Lega. Non si sa se abbiano parlato anche di flat tax, reddito di cittadinanza o su chi potrebbe essere nuovo premier. “Stiamo lavorando, sono contento perché si parla di temi, non di nomi e cognomi, non di ministri” ha tagliato corto Matteo Salvini al termine della riunione al Pirellone. Oggi nuovo appuntamento a partire dalle ore 10:30.

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Salvini è fiducioso: “Andiamo avanti”

“Rispetto ad altre ipotesi di governo – ha detto Matteo Salvini – che vengono da Marte e di ministri se c’è accordo sui punti fondamentali è meglio un governo che si impegni sulla base di un programma”. “Abbiamo parlato di conflitto di interessi? Di tutto. Senza voler punire nessuno – ha detto Salvini – ma nessuno nemmeno nell’ambito dei 5 Stelle ha mai pensato a leggi punitive o restrittive che mettano a rischio l’economia, lo sviluppo o i posti di lavoro. È un dibattito che non c’è mai stato”. “Stiamo lavorando anche a questo, anche se ovviamente non è una delle mie priorità”.

Salvini risponde a Mattarella: “Einaudi va letto tutto”

“Se domani stiamo qua a scrivere, evidentemente non possiamo essere al Quirinale”. Così Matteo Salvini ha risposto a chi gli chiede se con il M5S domanderà più tempo al Colle per la formazione del governo. “Contiamo di portare a Mattarella un’idea di Italia positiva per i prossimi anni e lo ascolteremo col massimo rispetto”, aggiunge lasciando la riunione al Pirellone. “Ho riletto anch’io Einaudi. Ma va letto tutto, scrisse di un Paese fondato sull’autonomia. Einaudi è un grande”. “Noi contiamo di portare a Mattarella una idea positiva di Italia – ha risposto Salvini ai giornalisti – poi lo ascolteremo con tutto il rispetto che merita il presidente della Repubblica”. “Ho visto – ha quindi risposto il segretario della Lega a chi gli chiedeva un commento – che oggi ha giustamente citato un grandissimo Einaudi. E io mi sono riletto quello che Einaudi scrisse nel 1944 su un Paese fondato sulle autonomie e le comunità locali e dove il prefetto ripugna alla democrazia. Quindi Einaudi è un grande, e leggerlo tutto fa bene…”

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