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Governo news, vertice Lega-M5S oggi: «Convergenze anche su flat tax e conflitto d’interessi»

Significative «convergenze anche su Flat Tax e conflitto d’interessi». Si è espresso così Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 Stelle, ai margini del nuovo vertice di oggi venerdì 11 maggio 2018 con il segretario della Lega Matteo Salvini. Buone news insomma per il governo che si va formando tra le forze politiche che hanno “vinto” le elezioni del 4 marzo scorso. L’incontro tra i due leader si sta tenendo in questi minuti e mentre Salvini va ripetendo da ieri che vuole chiudere il prima possibile, Di Maio avverte: «Se falliamo si va a votare». I tempi per la nascita del nuovo governo sono quindi molto stretti: ancora oggi e domani per trattare, per poi salire al Quirinale a riferire al Presidente della Repubblica domenica mattina. L’incarico arriverebbe lunedì 14, anche se “a chi” non è ancora chiaro.

di maio salvini vertice 10 maggio 2018

Governo news: incarico al più tardi lunedì

Nel vertice decisivo di oggi Luigi Di Maio e Matteo Salvini tratteranno su tutto, programma, ministri e soprattutto la casella più importante, quella del Presidente del Consiglio. E se ieri a un certo punto sembrava prendere quota l’ipotesi della staffetta tra i due leader, oggi invece le carte del nome “terzo” sono sicuramente migliori. Le trattative andranno avanti senza sosta oggi e domenica, mentre domenica Salvini e Di Maio potrebbero salire al Colle per comunicare al Presidente della Repubblica l’esito delle trattative e il nome del premier su cui è stato raggiunto l’accordo.

Governo news: il toto-premier

Sono giorni che impazza il toto-premier, ma se prima si pensava ad un Presidente del Consiglio per un governo di tregua, oggi Lega e M5S devono scegliere un premier “terzo” che sia un esponente politico o vicino alle istituzioni gradito ad entrambe le parti. Compito per nulla semplice. In un primo momento sembrava prendere sempre più quota l’ipotesi Giorgetti, gradita anche al di fuori dell’alleanza giallo-verde. Ma in queste ore pare invece concretizzarsi sempre più l’ipotesi di un primo ministro indipendente, anche se come ovvio fedelissimo ai leader di Lega e M5S. Il nome di Giampiero Massolo, fatto circolare ieri da alcuni quotidiani, è stata giudicato “fantasioso” e “improbabile” da esponenti di Lega e M5S contattati da UrbanPost in queste ore. Eppure Massolo conosce bene Salvini, ha avuto incarichi istituzionali importanti (è stato capo di gabinetto del Ministero degli Affari Esteri fino al 2006, poi tra il 2012 al 2016 direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza) ed oggi presiede l’ISPI, Istituto per gli studi di politica internazionale, per cui mantiene buoni rapporti con gli ambienti politici internazionali. Altri due nomi che circolano con insistenza in queste ore, ma su cui non abbiamo ancora raccolto giudizi, sono quelli di Enrico Giovannini, ex presidente dell’Istat, già indicato come possibile premier di un governo di tregua, e di Carlo Cottarelli, ex commissario alla spending review del governo Letta.

Leggi anche: Governo, trattativa Lega-M5S: il toto-ministri

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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