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Gran Bretagna, 39enne si tuffa in piscina con le lenti a contatto: perde la vista

La protagonista di questa storia non immaginava che una disattenzione, come quella di lasciare le lenti a contatto addosso durante un tuffo in piscina, avrebbe potuto costarle così tanto. Emma Jenkins, una 39enne di Bournemouth, in Gran Bretagna, madre di due bambini, ha perduto per questa ragione la vista dell’occhio sinistro. La donna non sapeva, infatti (lei come forse la maggior parte di noi), che portare le lenti a contatto in acqua, amplifica molto il rischio di contrarre un’infezione da batteri microscopi come l’Acanthamoeba, i quali possono distruggere la cornea comportando una perdita permanente della vista.

Le sarebbe bastato toglierle o anche recarsi dall’oculista prima che l’irritazione le compromettesse l’occhio. Ai primi segni di fastidio e annebbiamento della vista Emma Jenkins avrebbe dovuto correre ai ripari. La sera stessa, invece, la donna nonostante l’irritazione ha deciso di togliere le lenti e andare a letto con la speranza che non fosse nulla di grave, ma si sbagliava. Non volendo «bruciarsi» la meritata vacanza, Emma decise di temporeggiare, nonostante le cose peggiorassero di giorno in giorno. Quella leggerezza le ha cambiato per sempre la sua vita. Arrivata al Royal Bournemouth Hospital le hanno diagnosticato una uveite anteriore, un’infezione oculare che può avere gravi conseguenze se non curata tempestivamente. Troppo tempo però era ormai passato: i batteri si erano moltiplicati e le gocce che le erano state date per curarsi non sortirono gli effetti sperati. In tre giorni Emma ha perso la vista all’occhio sinistro. «Sentivo molto dolore, ma ero comunque calma perché pensavo che fosse solo un’infezione molto grave», ha dichiarato la donna, alla quale i medici hanno diagnosticato poi una cheratite microbica e un edema corneale microcristico. Praticamente Emma poteva appena intravedere qualche fascio di luce e percepire gli spostamenti, ma nulla di più. La situazione col tempo è peggiorata ulteriormente, ma nel 2016 i medici le hanno ridato speranza.

Sottoposta ad un trapianto di cornea Emma ha recuperato parzialmente il bene che aveva perduto: «Ora posso vedere. Anche se non riesco a mettere a fuoco oggetti e persone, e soffro di secchezza all’occhio, ma è sempre meglio questo che non vedere affatto. Penso che siano tante le persone che, come me 5 anni fa, non conoscono i pericoli insiti nell’uso delle lenti a contatto in acqua: probabilmente servirebbe più informazione a questo riguardo», ha spiegato la donna, reduce da un lungo e difficile calvario. 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. È nata a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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