di Valeria Panzeri in , ,

Grillo contro New York Times: il web insorge con prove video e la proposta di legge in cui si parlava di autismo


 

Grillo, dopo l’accusa del NY Times ha sostenuto che sia lui che il M5S non sono mai stati parte attiva in campagne antivaccino: la rete insorge e spuntano video e proposte di legge che dicono il contrario

Movimento Cinque Stelle

Venti di guerra da stamane soffiano sull’asse New York-Genova dopo che il New York Times ha pesantemente affondato su Grillo e relativo M5S tacciandoli di populismo e denunciando le loro posizioni in merito ai vaccini. Che l’Italia fosse finita nel mirino degli States – che ci hanno inserito nella black list delle destinazioni pericolose a causa del morbillo e della nostra reticenza verso i vaccini –  è un fatto risaputo, il lato tragicomico è che fra poco anche i colleghi statunitensi avranno ben poco zelo nel bacchettarci dato che Trump ha deciso di mettere Robert Francis Kennedy Jr – nipote di “quel” Kennedy – che si è fatto conoscere per la sua strenua opposizione ai vaccini alla guida di una commissione che dovrà indagare sulla sicurezza dei vaccini. La questione è quindi più calda che mai, in quanto porta esempi illuminanti di politica che intende ingerire e spesso sconfessare la comunità scientifica ortodossa.  La replica di Grillo, per tornare a farci le pulci “in casa nostra”, è stata come al solito un coacervo di accuse verso i giornalisti, l’uomo ha asserito: “Non esiste nessuna campagna del MoVimento 5 Stelle contro i vaccini, né una piattaforma Anti vaccini, né sono mai stati ripetuti falsi legami tra vaccinazioni e autismo. Si prega il direttore del giornale di dire quali sono le fonti su cui si basa questa fake news e di chiedere subito scusa per questa bufala internazionale. Bisogna rendere subito obbligatorio un vaccino contro le cazzate dei giornalisti.

Immediatamente la rete è insorta portando ad esempio una pioggia di video e screenshot a sostegno dell’accusa del New York Times. A finire nell’occhio del ciclone è stato, per esempio, un video di uno spettacolo del comico ligure del 1998 entro il quale l’uomo affonda nettamente contro i vaccini. Qualche esempio dei contenuti in questione? “Il principio del vaccino è prendere un bambino sano con un sistema immunitario perfetto, gli inoculi un virusino piccolo, in modo che lo abitui un pochino e quando arriva il virus più grosso il virusino piccolo gli farà un c…o così. Se però non arriva il virus più grosso in virusino resta lì, in giro, oltre al virusino c’è anche il mercurio. Allora si abbassano i sistemi immunitari…” e ancora “Vado a vedere i grafici, la difterite stava scomparendo per i ca..i suoi” Tuona il comico argomentando le sue perplessità contro la pratica vaccinale, accusando i medici e il sistema di averceli celati per impedirci di ragionare per poi dedicare una particolare apologia a Di Bella: ” Il grande scienziato Di Bella, uno che non ha venduto niente a nessuno, è morto con il dubbio sul suo vaccino“. Ricordiamo che il caso Di Bella è stato analizzato dalla comunità scientifica e il suo metodo, nel 1999, venne dichiarato dal Ministero della Salute inefficace: fu l’illustre British Medical Journal a pubblicare questi dati. Le teorie complottiste, però, ormai avevano preso il via, nonostante a suffragio dei dati della comunità scientifica vi fossero le curve di sopravvivenza dei pazienti che ne sconfessavano l’efficacia. Nel 2005 il Metodo Di Bella venne nuovamente bocciato dal presidente del Consiglio Superiore di Sanità Mario Condorelli e dall’allora Ministro della salute Francesco Storace. A chiusura del j’accuse Grillo dice “Dove non hanno fatto le vaccinazioni le malattie sono scomparse comunque. Nel Medioevo perlomeno era Dio che ti faceva ammalare, non il complotto di una multinazionale.”

Questo video basterebbe per sconfessare quanto sostenuto da Grillo che rifiuta categoricamente di essersi mai pronunciato negativamente in merito ai vaccini. A questo punto, però, aggiungiamo un tassello allo svolgersi concitato dei fatti quotidiani. “Tirare fuori cose di 20 anni fa, dichiarazioni di Beppe Grillo durante uno spettacolo del ’98, per delegittimare il M5S è veramente schifoso e orribile” ha affermato Elena Fattori, Senatrice del M5S ai microfoni di Radio Cusano Campus. Del resto si trattava comunque di uno spettacolo di intrattenimento – per quanto la satira si rifaccia al contesto sociale a cui afferisce – è corretto dire che in quel momento Grillo non aveva una posizione istituzionale. Possiamo quindi dedurre che lui pensasse quelle cose ma non siamo legittimati ad affondare su un intero movimento politico che ha preso forma anni dopo. Il problema, però, si ripropone…perché il diavolo è nei dettagli. E in questo caso i dettagli sono grossini. Il dettaglio in questione risale al 12 febbraio 2014, quando il M5S  avanza la Proposta di Legge su iniziativa dei seguenti deputati del Movimento 5 stelle: Corda, Rizzo, Artini, Basilio, Tofalo, Paolo, Bernini, Frusone, Cecconi, Baroni, Dall’Osso, Grillo, Mantero. Titolo del documento n 2077 depositato alla Camera dei Deputati? “Norme sull’informazione e sull’eventuale diniego dell’uso dei vaccini per il personale della pubblica amministrazione“. All’interno del documento si legge questa frase “Recenti studi hanno però messo in luce collegamenti tra le vaccinazioni e alcune malattie specifiche quali la leucemia, intossicazioni, infiammazioni, immunodepressioni, mutazioni genetiche trasmissibili, malattie tumorali, autismo e allergie.” Ovviamente è possibile verificare le veridicità di quanto riportato in questo articolo consultando direttamente la proposta di legge in questione presso il sito ufficiale della Camera dei Deputati.

Movimento Cinque Stelle

Veniamo ora a un altro documento ufficiale, ovvero la posizione del M5S Europa, nella fattispecie un articolo del 2015 – sempre consultabile integralmente qui – in cui viene sostenuto che i vaccini non sono sempre e in ogni caso necessari, rifacendo leva sul complotto ordito dalle case farmaceutiche: “Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, invece, sta varando un nuovo Piano di Vaccinazione Nazionale che sembra non tener assolutamente conto di tutte queste valutazioni perché, ad esempio, non rimuove l’obbligatorietà e mira a incrementare la copertura vaccinale anche dove non è assolutamente giustificataUna vaccinazione di massa obbligatoria è un regalo alle multinazionali farmaceutiche ed è quanto di più lontano ci possa essere da un approccio appropriato.” A questo punto ascoltiamo quanto sostiene l’Onorevole Paola Taverna, M5s, nel 2015 a Piazza Pulita, partendo dal suo esordio: “C’è una sentenza che sostiene che il vaccino può causare l’autismo, ci sono molte persone che stanno portando avanti questa teoria“.

 

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