di Federico Elboni

Guardare gli ultimi film in treno? No grazie, i distributori non ci stanno.


 

Italo NTV voleva proporre sulle tratte a lunga velocità la proiezione di film in anteprima, cominciando oggi con l’ultima opera di Castellitto “Venuto al mondo”. Ma le associazioni di categoria non ci stanno e bloccano l’iniziativa.

Andare da Milano a Napoli comodamente seduti in treno, guardando l’utimo film in uscita nelle sale? E’ un’idea proposta da Italo Nuovo Trasporto Viaggiatori, la compagnia che collega Milano a Napoli con i treni ad alta velocità, in accordo con il distributore Medusa Film.
Oggi sarebbe dovuta partire l’iniziativa, con il nuovo film di Sergio Castellitto “Venuto al mondo” ma le associazioni di categoria del cinema Acec, Fice e Anec non sono proprio d’accordo ed hanno chiesto un incontro con Medusa per fermare l’iniziativa.

La motivazione, in due parole, si riassume nel fatto che questa proposta toglierebbe spazio alle sale cinematografiche, inoltre ci sarebbero rischi anche per quanto riguarda la pirateria.
In sostanza si tratta di un caso non contemplato dai contratti di noleggio; le associazioni non sembrano essere contrarie a proiettare film sui treni, il problema è che verrebbe meno la “centralità delle sale”.
Le associazioni sostengono che:

“L’intervallo e’ utile e necessario per definire il valore di un’opera sul mercato, mentre la linea del ‘tutto e subito’ comporta rischi rilevanti per la tenuta dell’intera industria cinematografica”.

Personalmente questa iniziativa non mi sembra un grande problema: chi ha deciso di andare a vedere il film in uscita si recherà al cinema, non certo alla stazione a comprare un biglietto del treno. Stesso discorso per i pirati che potrebbero copiare il film.

Non sono certo queste le iniziative che nuocciono al cinema, i veri danni arrivano dai tagli ai finanziamenti, dalla cattiva qualità dei film, dalla concentrazione delle offerte nelle multisale, che propongono per la maggior parte cine panettoni, a scapito di film dallo spessore maggiore.
Tu cosa ne pensi? La discussione è aperta.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Correlati

Commenta via Facebook

I nostri Quiz

Speciale Venezia 2015