in

Guerrina Piscaglia ultime notizie: padre Gratien gioca la sua ultima carta, presentato ricorso in Cassazione

Scomparsa Guerrina Piscaglia: padre Gratien tramite i suoi avvocati ha fatto depositare oggi, venerdì 27 aprile, il ricorso in Cassazione contro la sentenza di condanna della Corte d’Assise di Appello di Firenze che lo scorso 14 dicembre lo ha condannato a 25 anni di reclusione per l’omicidio e la soppressione del cadavere della sua parrocchiana, nonché presunta amante, di cui si persero le tracce il 1° maggio 2014 a Ca’ Raffaello (Arezzo), quando la donna nel primo pomeriggio di quel giorno uscì di casa a piedi per recarsi proprio da lui, in canonica, il loro luogo di incontri amorosi.

padre gratien battesimo

Il prete congolese attende ai domiciliari presso il convento romano dei Premostratensi lo sviluppo di questa vicenda giudiziaria di cui si dichiara vittima. Nella struttura religiosa è libero di celebrare messa e da lì, come dalle aule di tribunale, ha sempre professato la sua innocenza ed estraneità ai fatti. I suoi avvocati Riziero Angeletti e Francesco Zacheo, con il professor Sergio Novani, nel fascicolo dell’appello hanno evidenziato i diritti difensivi negati all’imputato, “interpretazioni giuridiche che non sarebbero conformi e una serie di aspetti che, a loro avviso, minano alla base il pronunciamento dei giudici fiorentini, che ha fatto seguito a quello della corte di Arezzo”, scrive al riguardo Il Corriere di Arezzo.

Leggi anche: Guerrina Piscaglia, condanna padre Gratien motivazioni sentenza: dagli incontri scabrosi in canonica al delitto

caso piscaglia news

La Cassazione potrebbe pronunciarsi già entro la fine del 2018. Potrebbe accadere di tutto: dal rigetto del ricorso e la conferma della sentenza, con l’incarcerazione del religioso, all’accoglimento totale della istanza, con ritorno in libertà di padre Gratien, al rinvio a una diversa sezione della Corte d’appello per rifare il processo o rimodulare la condanna che, lo ricordiamo, in appello è stata ridotta di 2 anni rispetto ai 27 comminati nella sentenza di primo grado.

Giovanni Allevi a Verissimo: “Chi non va in ansia non ha nulla da dire”

timbro segreto mario bozzoli

Mario Bozzoli news: c’è un altro episodio sospetto capitato in fonderia poco dopo la scomparsa