di Sabina Schiavon in , ,

Henri Cartier-Bresson San Gimignano 2017: in mostra 140 scatti del pioniere del foto-giornalismo


 

Henri Cartier-Bresson: a San Gimignano in mostra 140 scatti del padre del foto-giornalismo

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Ha preso il via a San Gimignano la mostra dedicata ad Henri Cartier-Bresson, vero e proprio pioniere del foto-giornalismo. Allestita presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”, l’esposizione permetterà ai visitatori di immergersi nel mondo di Cartier-Bresson nonchè nella realtà storica e sociologica immortalata nelle sue fotografie.

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Sarà visitabile sino al 15 ottobre 2017 la mostra dedicata ad Henri Cartier-Bresson ed allestita a San Gimignano, alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”. “Sono solo un tipo nervoso, e amo la pittura.” …”Per quanto riguarda la fotografia, non ci capisco nulla” affermava Cartier-Bresson parlando delle sue doti a soli due anni dall’acquisto della sua prima Leica, avvenuto quando aveva 22 anni. “Per me, la macchina fotografica è come un block notes, uno strumento a supporto dell’intuito e della spontaneità, il padrone del momento che, in termini visivi, domanda e decide nello stesso tempo. Per “dare un senso” al mondo, bisogna sentirsi coinvolti in ciò che si inquadra nel mirino. Tale atteggiamento richiede concentrazione, disciplina mentale, sensibilità e un senso della geometria. Solo tramite un utilizzo minimale dei mezzi si può arrivare alla semplicità di espressione” scriveva ancora, raccontando quella sua dote innata che lo avrebbe portato inconsapevolmente a diventare il padre indiscusso del foto-giornalismo.

E’ proprio il punto di vista di Henri Cartier-Bresson che la mostra allestita a San Gimignano vuol far emergere attraverso i 140 scatti esposti. “Per parlare di Henri Cartier-Bresson è bene tenere in vista la sua biografia. La sua esperienza in campo fotografico si fonde totalmente con la sua vita privata. Due episodi la dicono lunga sul personaggio: nel 1946 viene a sapere che il MOMA di New York intende dedicargli una mostra “postuma”, credendolo morto in guerra e quando si mette in contatto con i curatori, per chiarire la situazione, con immensa ironia dedica oltre un anno alla preparazione dell’esposizione, inaugurata nel 1947. Sempre nello stesso anno fonda, insieme a Robert Capa, George Rodger, David Seymour, e William Vandivert la famosa agenzia Magnum Photos. Insomma, Cartier – Bresson è un fotografo destinato a restare immortale, capace di riscrivere il vocabolario della fotografia moderna e di influenzare intere generazioni di fotografi a venire.” ha raccontato Denis Curti, curatore per San Gimignano. Per info, www.mostracartierbresson.it.

Credit: Prostitute. Calle Cuauhtemoctzin, Città del Messico, Messico 1934 – © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos

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