in

I detenuti palestinesi contrabbandano il proprio sperma

Lo sperma di contrabbando viene poi utilizzato dalle mogli dei prigionieri, in una clinica di Nablus in Cisgiordania, per farsi inseminare e poter concepire dei figli. Il tasso di successo della pratica è molto basso, poiché gli spermatozoi trasportati clandestinamente fuori dalle carceri non sopravviverebbero durante il tragitto per la clinica.

Per i prigionieri, condannati a lunghe pene detentive, e per le loro mogli, questa soluzione rappresenta l’unica possibilità di concepire e diventare genitori.

Sono circa 4500 i prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Le visite con i familiari sono previste, ma dietro un vetro, non è permesso nessun contatto fisico.

Resta poco chiaro come possa avvenire il passaggio del liquido seminale poiché le autorità israeliane, dicono di applicare misure molto rigide di sorveglianza. Intanto sembra che siano ventidue le gravidanze ottenute con questa metodologia.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

Prova a riconoscere la meteora!

Il leghista Borghezio contestato a Pisa, interviene la Polizia: un arresto