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I Disoccupati in Italia sono un esercito in perenne crescita


 

Sono impietosi i numeri forniti stamane dall’Istat sul mercato del lavoro italiano. Povero, fatto di moltissimi disoccupati, vagoni di precarietà ed uno spesso strato di incertezza. E’ record, negativo, tra i giovani. Solo Grecia e Spagna peggio di noi

tasso di disoccupazione in Italia

La fotografia di un Paese in ginocchio che vorrebbe rialzarsi ma ha un macigno ancora troppo pesante sul groppone. Cresce l’esercito dei disoccupati, arrivato a contare ormai 2 milioni e 870mila unità (11.1%). La crisi è galoppante, le “involontarie” adesioni al popolo dei senza-lavoro schizzano alla velocità della luce. In un solo mese 93mila disoccupati in più, 664mila i totali nell’ultimo anno con un rialzo che sfiora il 30%.

Picchi record che “rispettano” la parità dei sessi colpendo donne ed uomini. Senza guardare in faccia a nessuno. Gli occupati sono 22 milioni e 930mila, il 56,9%, percentuale di fatto invariata rispetto allo scorso anno. A risentire della congiuntura negativa sono anche e soprattutto i giovani, destinatari di altri numeri “raccapriccianti”. Il tasso di disoccupazione giovanile (fascia di età 15-24) scollina al 36,5%. E’ il più alto dall’inizio delle serie mensili (anno 2004) e di quelle trimestrali (anno 1992).

tasso Disoccupazione Giovani Italia

L’andamento della disoccupazione giovanile in Italia

Ad incidere sul dato è anche il calo degli inattivi. Sono 639mila i giovani a caccia di un posto. Che non per forza è al sole. Di questi tempi “tira” anche la precarietà. Un altro record da citare, ne avremmo fatto volentieri a meno, sono gli ormai 2 milioni e 447mila dipendenti con contratto a termine, ai quali vanno sommati circa 430 mila collaboratori. La classica linea di galleggiamento che ti costringe alla trincea. Un altro esercito, con adepti “forzati”, è quello dei lavoratori part-time. Sono quasi 4 milioni, la metà dei quali “costretta” ad accontentarsi. Guinness, interno, dei primati.

Uno sguardo intorno a noi. A quanto emerge dal rapporto Eurostat nel Vecchio Continente si contano quasi sei milioni di under 25 senza lavoro. Peggio dell’Italia e del suo 36,5% fanno la Spagna (55,9) e la Grecia, capolista con il 57%. Sul fondo della graduatoria, beati loro, i virtuosi.  In Olanda solo il 9.8% degli over 88 è senza occupazione. I “colleghi” austriaci sono in linea (8,5), quelli tedeschi primeggiano (solo l’8.1). Lo specchio fedele dei dati generali sulla disoccupazione. Quasi sconosciuta in Austria (4,3), Lussemburgo (5,1) Germania (5.4) e Olanda (5,5), compagna (indesiderata) di stanza in Grecia (25.4) e Spagna (addirittura 26,2). Non siamo i peggiori in Europa. Può valere come consolazione?

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