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I Giornali Saranno Tutti Digitali

Tina Brown ha diverse volte preso la direzione di magazine cartacei che non andavano bene sul piano delle vendite, quindi con disavanzi notevoli per poi traghettarli ad exploit di vendite e di successi planetari. Uno su tutti Vanity Fair, che rispecchiando la cultura dei suoi tempi ha trattato le star del cinema come intellettuali e gli intellettuali come star del cinema. La Brown  ha fatto di quel magazine un marchio di successo oltre che portarlo in attivo partendo da un deficit di oltre 70 milioni di dollari. Ha anche diretto Tatler, New Yorker, Talk e fondato il sito The Daily Beast.

Dal 2010 dirige Newsweek dal cartaceo ha già deciso che sarà solo digitale adattandosi alla tendenza del momento che va verso quella direzione. La Brown parla dell’abbandono del cartaceo come  di una liberazione, di una zavorra di cui liberarsi. Ciò è dovuto non solo alla crisi della pubblicità che non arriva più per i cartacei come un tempo ma anche alle strutture fisiche che sono una voce di spesa non indifferente. Insomma Tina Brown sulla scia di Arianna Huffington, altra donna che per tempo capì la cultura del web. La giornalista prevede che nel giro di dieci anni non esisterà più il cartaceo.

Resta da decidere le modalità di acceso  per i lettori, cioè le modalità di pagamento, terreno ancora non sondato dalla Brown, offrendo contenuti semplici e diretti. Tutto fa supporre che sarà un successo anche questa scommessa della giornalista anglo americana.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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