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I giovani italiani non vogliono lavorare d’estate? Non è vero

I giovani italiani non vogliono lavorare d’estate? Non è vero. Il 47,4% dei millennial italiani è attivamente all’opera per la ricerca di un’occupazione nel corso dell’estate e il 7,2% ne ha già trovata una. Sono i risultati di una ricerca condotta da CornerJob, l’app leader per il mobile recruitment, e resi noti oggi.  CornerJob ha registrato dati molto significativi che spazzano via molti luoghi comuni. Il 48,5 % dei Millennial che sta già lavorando ha un contratto di durata superiore ai sei mesi, mentre il 33,3% si limita a passare al lavoro i due mesi centrali estivi. Solo il 6,1% è impegnato nei cosiddetti lavoretti saltuari (di un paio di settimane). Emerge quindi una rinnovata voglia di fare dei giovani italiani, proprio nella stagione tradizionalmente più difficile da “sacrificare” per il lavoro. «È un segnale abbastanza chiaro – spiegano da CornerJob – molti “millennial” italiani utilizzano questo periodo per pianificare e, se possibile, dare inizio a un percorso che non si concluderà con la fine dell’estate. Confermando così il trend che CornerJob aveva già rilevato in una ricerca analoga che aveva condotto nel 2016: il recruitment, d’estate, non si ferma e per i candidati la “concorrenza” è meno agguerrita». Questi dati sono peraltro rafforzati da una ulteriore rilevazione. Il 57,4% degli intervistati potendo scegliere tra l’ufficio o un lavoro all’aria aperta opterebbe per la prima soluzione. E il tutto vale sia per gli uomini, sia per le donne.

I giovani italiani non vogliono lavorare d'estate? Non è vero

Quali lavori svolgono d’estate i Millennial italiani

Ma quali sono i lavori in cui vengono impiegati i Millennial italiani durante il periodo estivo? Secondo la ricerca svolta da CornerJob quella dei millennial è una generazione che rompe con il passato. «Il fascino di occupazioni come bagnino e animatore turistico colpisce solo, rispettivamente, il 6,1% e il 6,5% degli intervistati. Il 24,1% preferisce stare dietro il desk della reception, alla cassa (16,7%) oppure al bancone di un bar o tra i tavoli di un ristorante (12,2%)». Insomma, secondo questa indagine i classici lavori estivi “da spiaggia” lasciano spazio a professioni meno stagionali. Si tratta comunque di lavori che presuppongono comunque un contatto con il pubblico e che nel corso degli anni si sono qualificate (ormai la reception o il lavoro nei locali richiedono competenze quali padronanza delle lingue straniere e spesso sono il primo step di un percorso professionale di lungo periodo). Un assunto che viene confermato anche dalle posizioni retributive di chi sta già lavorando. Il 60,6% dei millennial dichiara infatti di guadagnare una cifra compresa tra i 1.000 e i 2.000 Euro al mese.

I giovani italiani non vogliono lavorare d'estate? Non è vero

Lavori estivi: i guadagni diventano risparmio

L’epoca in cui si lavorava d’estate per finanziare il divertimento, è in parte, finita. Secondo la ricerca svolta da CornerJob solo il 9,1% degli intervistati utilizzerà il denaro guadagnato per farsi un viaggio. La stessa percentuale dichiara che destinerà lo stipendio allo svago. A pari merito con chi, invece ci pagherà gli studi. Ma il 60,6% dei millennial risponde che risparmierà. Un dato importante perché, letto insieme alle altre rilevazioni della ricerca ci mette davanti a un messaggio molto chiaro. Sarà pure estate, sarà pure tempo di vacanze, ma i millennial italiani stanno investendo sul futuro.

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