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I paesi partecipanti salgono a 108: arriva l’Estonia

L’ultima adesione in ordine di tempo a Expo 2015 arriva dal freddo del Baltico: si tratta della Repubblica di Estonia, Eesti Vabariik, che ha confermato ufficialmente la propria adesione lo scorso 31 ottobre, portando il totale dei paesi finora aderenti a 108.
Il Primo Ministro estone Andrus Andip, nell’annunciare la partecipazione della piccola repubblica ex-sovietica all’esposizione universale, ha sottolineato l’importanza del tema di Expo nell’ottica futura di una crescita globale davvero sostenibile.

Al di là dell’adesione, ci interessa scoprire un po’ di più sulle tradizioni alimentari dell’Estonia, che immaginiamo andranno a comporre buona parte dei contenuti del padiglione nazionale. La presenza di diverse minorazione etniche rende la tradizione alimentare estone piuttosto composita. A quello dell’etnia prevalente, quella estone, il piccolo stato baltico affianca il retaggio culturale delle minoranze, in primis quella slava, quindi quella finlandese, mentre la presenza tedesca, ormai marginale, influenza ormai ben poco le abitudini alimentari.

Estonia Laghi

L’alimentazione quotidiana in Estonia, nonostante un progressivo processo di “internazionalizzazione”, tradisce le origini baltiche del suo popolo e la lunga dominazione svedese. Uno dei prodotti più noti è lo “suitsukala”, il pesce affumicato, tra cui viene privilegiata la trota, di cui i tanti laghi estoni sono ricchi. Un altro alimento base fondamentale è il pane scuro, mentre per quanto riguarda la carne è molto diffusa quella di maiale. L’ortaggio più diffuso è invece il cavolo cappuccio.

Sarà interessante capire come il tema della sostenibilità e dell’alimentazione verrà affrontato da questo piccolo paese ma ricco di risorse naturali. In particolare, pensiamo alla filiera della pesca, per via delle acque del Baltico e l’enorme numero di laghi e corsi d’acqua presenti sul territorio. Il governo Estone, nel 2007, ha presentato all’Ue un corposo rapporto sullo stato di attuazione della strategia europea di attuazione dello sviluppo sostenibile.
(foto: @neilalderney123 – flickr.com)

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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