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I Videogiochi tra divertimento e rischio

Il gioco è un’attività che fa stare bene, allevia la tristezza della giornata ed è un’antidoto contro la noia. Il benessere trasmesso dai videogame si fonda su basi fisiologiche: i buoni risultati nel gioco stimolano il rilascio di dopamina, ormone che ha la funzione a livello celebrale di indurre soddisfazione, appagamento, percezione, memoria, eccitazione, accelerazione del battito cardiaco. In più soddisfano, in maniera implicita, diversi bisogni legati alla sfera emotiva come il piacere per il successo raggiunto e la competizione che il gioco ci permette di condividere con altre persone reali o virtuali.

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Più un gioco si sovrappone alla vita reale o si basa su temi reali ( ad es cucina o sport), più appassiona, molti giochi della Nintendo Wii o della X Box si basano su questi principi e spesso invitano anche al movimento. Bisogna però stare attenti al rischio dell’effetto dipendenza che porta ad una confusione tra vita reale e simulata.

I segnali d’allarme sono: disturbi del sonno, difficoltà di memoria e concentrazione. Per evitare questo è bene che sia adulti, sia bambini giochino al massimo due ore con delle pause ogni trenta minuti.

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Per i bambini inoltre è sempre meglio scegliere giochi formativi che veicolano il gioco alla conoscenza e all’apprendimento:  i Serious-Game (adatti anche agli adulti) ne sono un esempio, consentono di apprendere e migliorarsi in modo piacevole e divertente.

Quando si acquista un videogioco verificate sempre la presenza del bollino PEGI (Pan European Game Information www.pegi.info/it/)

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