di Gianluca Capiraso in ,

Il Nuovo Berlusconi? Si Chiama Samorì


 

Nemmeno il tempo di mandarlo in pensione e c’è già il suo sostituto: arriva da Modena, si candida alle primarie del Pdl e, in caso di sconfitta, è pronto a fondare un partito tutto suo. Ma Berlusconi, quello vero, che ne pensa?

Imprenditore, avvocato e persino docente universitario. Un tuttofare che è anche sinonimo dell’attivismo (e degli interessi) di questo volto nuovo della politica italiana. Arriva da Modena ed è già stato etichettato come il predestinato a succedere Silvio alla guida del Pdl. Per ora si candida alle primarie, se dovesse perdere potrebbe addirittura fondare un partito. Chi è?

Gianpiero Samorì, conducendo la sua piccola battaglia personale, sta già dimostrando di avere carattere e personalità, andando controcorrente in un partito in cui (almeno all’apparenza) si naviga sempre tutti nella stessa direzione. Quella, cioè, indicata dal grande capo. Chiunque, nella storia, abbia provato a distaccarsi dal coro – vedi Gianfranco Fini – è stato puntualmente messo all’angolo, in tutti i modi, utilizzando talvolta persino tecniche scorrette e sicuramente non deontologiche (avendo giornali e tv a disposizione…).

Ma il Berlusconi di oggi non è quello di qualche stagione fa, quando metteva in piedi la sua corazzata – fatta di editorialisti d’assalto, direttori in cerca di gloria e amicizie poco raccomandabili (vedi Lavitola) – pur di screditare e mandare al tappeto l’avversario di turno. Come accaduto nel caso della discussa casa a Montecarlo.

Se l’imprenditoreavvocatodocente universitario modenese, che arriva da una terra tradizionalmente di ben altro colore politico, riuscirà a mettersi in mostra senza mettere i bastoni tra le ruote a qualcuno, senza stravolgere l’indirizzo voluto dal “grande capo”, allora avrà qualche chance di ritagliarsi il suo spazio. Soprattutto se la grinta e la volontà saranno le stesse mostrare nella sua prima vera apparizione televisiva, durante la trasmissione In Onda sugli schermi di La 7, diventata ormai da un paio di anni l’unica vera emittente televisiva che produce ed offre informazione. E non format non importati dall’estero.

A dirla tutta, però, l’esponente del Pdl si è subito presentato come il nuovo, in tutti sensi, introducendo addirittura concetti come la patrimoniale, la riduzione dei costi della politica ed in particolare dell’attività parlamentare. Chissà proposte del genere come saranno state accolte dai colonnelli del Pdl, che ormai girano alla larga dal grande capo, ma si muovono come sciacalli in un partito ormai avviato da tempo sulla strada della morte.

Per il momento Gianpiero Samorì è a tutti gli effetto uno sconosciuto al grande pubblico ed anche la sua vestizione ufficiale come successore di Berlusconi sembra ancora lontana. Difficilmente troverà la visibilità necessaria (in televisione e non solo) in vista delle primarie del Pdl, con personaggi come la Santanchè, Alfano, CicchittoLa Russa e lo stesso Cavaliere  chesono abituati – da anni – ad occupare tutto lo spazio a loro disposizione. Lasciando agli altri le briciole.

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