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Il PD in Sicilia nella bufera: invalidate le Primarie

La Commissione di Garanzia del PD presieduta da Luigi Berlinguer su criteri di opportunità ha ritenuto di non candidare nelle liste del partito due senatori uscenti, di lungo corso, che erano arrivati primi alle primarie. Nella regione più in bilico di tutte per le sorti del Partito Democratico alle elezioni politiche 2013, a Roma si è deciso di non tenere conto delle primarie nelle province di Enna e di Trapani.

Il senatore Papania ha patteggiato una pena per abuso di ufficio ben undici anni fa e da allora ha ricoperto diverse cariche elettive (è senatore uscente). Il senatore Crisafulli ha solo un rinvio a giudizio per abuso d’ufficio.

Vladimiro Crisafulli

In queste ultime settimane però entrambi erano stati oggetto di una massiccia campagna di stampa, portata avanti dal fatto quotidiano che li tacciava di “impresentabilità”. Papania era il numero due nelle lista al Senato, Crisafulli era candidato alla camera, adesso il PD dovrà rivedere le liste che si presentano tra domenica e lunedì.  Entrambi avevano raccolto più di seimila preferenze alle primarie del 30 dicembre e il partito non aveva opposto nessuna censura alla loro partecipazione a quelle consultazioni.

Nino Papania sceglie la via del silenzio e non  commenta la decisione romana della commissione. Vladimiro Crisafulli invece non si trattiene dal commentare e con un comunicato stampa rende noto che il partito ha effettuato una mera epurazione, non tenendo conto dei seimila e passa elettori delle primarie, della sua cinquantennale militanza nella politica. Crisafulli si rammarica che la decisione non sia avvenuta prima delle primarie, ma solo in seguito ad una gogna mediatica.

La vicenda non sarà senza contraccolpi, i Democratici si giocano la carta della purezza, ma come diceva saggiamente Pietro Nenni: ” c’è sempre uno più puro che ti epura”.

 

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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