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Il servizio militare torna obbligatorio? La proposta di Salvini e come funzionerebbe

Il servizio militare torna obbligatorio? A lanciare l’idea è il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, capo politico della Lega. “Personalmente sono a favore della reintroduzione del servizio militare”. Lo ha detto il vicepremier, Matteo Salvini, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse favorevole ad incrementare il servizio civile. “Sono favorevole a implementare il servizio civile – ha precisato – ma anche, e questa è una posizione personale che non impegna il governo, al ritorno del servizio di leva”. Attenzione, perché questa proposta non è presente nel Contratto del Governo del cambiamento. Ma come funzionerebbe la leva obbligatoria, ovvero la reintroduzione del servizio militare?

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Come funzionerebbe il servizio militare obbligatorio

In Italia l’obbligo di prestare servizio nell’esercito è previsto nella Costituzione della Repubblica, ma era stato istituito ai tempi della nascita del Regno d’Italia, quindi nel 1861. L’articolo 52 della Costituzione recepisce il dovere della leva con la precisazione che si tratta di un obbligo “nei limiti e modi stabiliti dalla legge”. Risultano quindi chiamati al servizio nell’esercito tutti gli italiani maggiorenni di sesso maschile. Nel 1972 viene introdotto il riconoscimento dell’obiezione di coscienza, con l’istituzione del servizio civile per chi, dopo essere stato giudicato idoneo alla leva in seguito alle visite mediche, non vuole prestare servizio militare. La legge del 20 ottobre 1999 introduce il servizio militare femminile volontario.Militari aggrediti Milano

Via obbligatorietà servizio militare

All’eliminazione dell’obbligo si arriva con una legge del 2004. Oggi presta servizio nell’esercito solo chi ne fa espressamente richiesta. L’ultima chiamata alle armi è stata per i nati nel 1985. La norma che ha sancito lo stop prevede allo stesso tempo un anno di leva per chi aspiri a diventare poliziotto, carabiniere, finanziere, vigile del fuoco, guardia forestale.Soldati ucraini difendono la propria caserma a Perevalne

Servizio militare obbligatorio: chi è esentato

L’esonero (o dispensa) al servizio militare (diverso dalla riforma, in quanto non prevedeva l’effettuazione degli accertamenti medici) è previsto per alcune situazioni familiari:

  • figlio o fratello di militare deceduto in guerra;
  • fratello di militare deceduto durante la prestazione del servizio;
  • orfano di entrambi i genitori (primogenito);
  • vedovo o celibe con prole;
  • arruolati con prole;
  • unico fratello convivente di disabile non autosufficiente;
  • primo figlio maschio di genitore invalido per servizio o caduto in servizio;
  • terzo (o successivo) figlio maschio se (almeno) due fratelli avevano già assolto
  • completamente il servizio di leva;
  • responsabile diretto della conduzione di impresa familiare.

Alle suddette si aggiunge la casistica del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 504, il quale ha stabilito che “qualora si prevedano eccedenze rispetto alle esigenze di incorporazione” potessero altresì essere dispensati i cittadini che versassero in difficoltà economiche o familiari ovvero particolari responsabilità lavorative.

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