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Impiccati nel Centro di Reggio Calabria

I lampioni di Corso Garibaldi, cuore di Reggio Calabria, come tanti patiboli, con tanto di impiccati a penzoloni. Non ci poteva essere scelta più choccante per manifestare contro la crisi devastante della più grande città calabrese, in ginocchio per la crisi economica e per il commissariamento causa infiltrazioni mafiose.

La scelta di una campagna così “forte” è dei giovani del MSI – Destra Nazionale, che a Reggio Calabria hanno storicamente un seguito piuttosto ampio. Nel mirino soprattutto il Comune di Reggio, per lunghi anni amministrato dal centrodestra e fino al commissariamento dello scorso 9 ottobre retto da Demetrio Arena del Popolo delle Libertà.

I manichini degli impiccati esposti nel centro di Reggio recano infatti al collo un cartello con i quali spiegano le ragioni del loro “suicidio” “Il Comune non mi pagava lo stipendio da mesi”, “vantavo crediti dal comune, ho dovuto chiudere la mia impresa”. La situazione di indebitamento e il caos gestionale con il Commissariamento sono ancora ben lontani dall’essere risolti, ma certo non possono essere responsabilità di chi siede oggi a Palazzo San Giorgio.

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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