di Antonio Paviglianiti in

Imu e Tasi 2017 seconda casa e pertinenze: quanto si paga? Ecco i dati dei principali Comuni (GUIDA)


 

Imu e Tasi 2017 seconda casa e pertinenze: quanto si pagherà? Ecco quanto dovranno versare i residenti nei grandi comuni italiani, da Roma a Milano, passando per Firenze e Torino

Imu e Tasi 2017 seconda casa

Ci siamo, la scadenza dell’acconto di Imu e Tasi 2017 è alle porte: il 16 giugno è l’ultimo giorno utile. Ma cosa dobbiamo sapere sul costo di questa imposta per quanto concerne la seconda casa di proprietà e le relative pertinenze? Quanto saranno chiamati a pagare i cittadini italiani? Ecco tutti gli esempi da Roma a Milano passando per Firenze e Torino.

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Imu e Tasi 2017 seconda casa: quanto si paga?

A far chiarezza su quanto si pagherà di Imu e Tasi 2017 per la seconda casa è il segretario confederale Uil, Guglielmo Loy. Come riporta “Idealista”, infatti,  il costo medio complessivo dell’Imu-Tasi su una “seconda casa” ubicata in un capoluogo di provincia sarà di 1.070 euro medi (535 euro da versare per l’acconto) con punte di oltre 2mila euro nelle grandi città (oltre 1.000 euro di acconto).

Dove costerà di più? Ecco alcuni esempi:

  • Roma con 2.064 euro medi, di cui 1.032 euro per l’acconto il prossimo 16 giugno;
  • Milano si pagheranno 2.040 euro medi (1.020 euro la rata di giugno);
  • Bologna 2.038 euro (1.019 euro l’acconto);
  • Genova 1.775 euro (888 euro l’acconto);
  • Torino 1.745 euro (872 euro l’acconto).

Dove costerà di meno? Ecco altri esempi:

  • Asti con un costo medio di 580 euro (290 euro la prossima rata di giugno);
  • Gorizia con 582 euro (291 euro l’acconto);
  • Catanzaro con 659 euro (330 euro l’acconto);
  • Crotone con 672 euro (336 euro l’acconto);
  • Sondrio con 674 euro (337 euro l’acconto).

Imu e Tasi 2017 seconde pertinenze: il costo

Imu e Tasi 2017 anche per le seconde pertinenze. Come riportato sempre da Idealista possiamo andare a vedere alcuni esempi:

  • Roma si pagano mediamente 110 euro annui (81 euro per una cantina o 139 euro per un box-posto auto);
  • Milano 99 euro annui (76 euro per una cantina, 122 euro garage o posto auto);
  • Bologna 96 euro annui (68 euro per una cantina, 123 euro per un garage);
  • Firenze 95 euro annui (67 euro per una cantina, 122 euro per un garage);
  • Napoli 95 euro annui (67 euro per una cantina, 123 euro per un garage).

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Cosa sono Imu e Tasi 2017?

La Tasi 2017 è la tassa sui servizi indivisibili che, insieme alla Tari (tassa sui rifiuti) e alla stessa Imu, forma la Iuc, l’imposta unica comunale che raccoglie le tre tasse che gravano sugli immobili. Gli introiti generati dalla Tasi servono ai Comuni per poter erogare quei servizi utili alla collettività come, ad esempio, la manutenzione delle strade, l’arredo urbano o l’illuminazione pubblica.

>>> Come calcolare Imu e Tasi 2017 <<<

Imu e Tasi 2017: quanto si paga?

Ma quanto si paga per Imu e Tasi 2017? Si deve prendere in esame la somma delle aliquote dei due tributi (Imu e Tasi) che non possono superare mai in ogni caso l’11,4 per mille previsto dalla legge. Questo deve essere il coefficiente massimo da applicare alle rendite catastali rivalutate per ottenere l’importo da pagare. Pagano Imu e Tasi anche i proprietari di immobili affittati. In questo caso all’inquilino è dovuta una quota della Tasi variabile tra il 10 e il 30%, a meno che nell’abitazione non abbia stabilito la propria residenza.

Come si pagano Imu e Tasi 2017? A casa non arriva nessun bollettino. Si procede al calcolo autonomamente attraverso i calcolatori on-line oppure con il supporto di un Centro di assistenza fiscale. È sufficiente conoscere il valore della rendita catastale del proprio immobile e le aliquote eventualmente per Imu e Tasi dai singoli comuni.

Imu e Tasi 2017 esenzioni: chi non paga

Imu e Tasi 2017 esenzioni, chi sono i fortunati che eviteranno questa spesa? Si tratta dei contribuenti che possiedono solo la casa di abitazione che non dovrà subire alcun esborso a patto che si abbia doppio requisito della dimora abituale e della residenza anagrafica. Ma basta questo? No, anche perché, affinché si possa  evitare l’Imu, l’abitazione principale non deve essere “di pregio”. Ovvero?  L’appartamento non deve essere classificato nella categoria catastale A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio storico e artistico).

Le eccezioni

Occhio ai nuclei familiari. A questi  è riconosciuta l’agevolazione come abitazione principale per un solo immobile per famiglia nello stesso Comune: pertanto, nell’ipotesi di due appartamenti utilizzati come un’unica abitazione principale, solo uno dei due immobili beneficerà dell’esenzione del pagamento di Imu e Tasi 2017.

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Imu e Tasi 2017 esenzioni: il caso delle pertinenze

Secondo la guida fornita dall’Agenzia delle Entrate per Imu e Tasi 2017 ci sono delle esenzioni relative anche alle pertinenze appartenenti all’abitazione principale. L’esenzione spetta solo se le pertinenze sono classificate come C/2, C/6 o C/7 e solo per una pertinenza per ognuna delle tre categorie.

Imu e Tasi 2017 esenzioni: in quali altri casi?

In quali altri casi si registra l’esenzione di Imu e Tasi 2017? Ci sono dei casi interessanti quando:

  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008;
  • l’immobile non di lusso appartenente a personale di polizia, forze armate, vigili del fuoco o al personale della carriera prefettizia;
  • altri immobili che il Comune abbia assimilato all’abitazione principale.

Imu e Tasi 2017 comodato: come funziona?

Secondo quanto è stato quindi stabilito all’interno della lettera del decreto legge 201/2011 è stato infatti previsto di ridurre la base imponibile UMU del 50% per tutti quegli immobili in genere che siano stati concessi dal proprietario in comodato. In particolar modo la riduzione riguarda soprattutto le linee rette di parentela, ovvero la parentela tra genitori e figli. Queste stesse regole vengono applicate non solo all’IMU ma anche alla TASI.

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