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Inchiesta stadio Roma, la dissidente grillina espulsa: “Avevo avvertito, fui fatta fuori e adesso esigo delle scuse”

Sono diversi e di diversa provenienza i politici arrestati stamattina all’alba dai carabinieri del nucleo investigativo in merito all’inchiesta stadio della Roma. Nove in tutto le persone colpite da misure cautelari, sei in carcere e tre ai domiciliari, tra i quali politici e imprenditori: l’accusa degli inquirenti è che siano parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di condotte corruttive. Il tutto per le procedure legate alla realizzazione dello stadio di Tor di Valle. E mentre Matteo Salvini sottolinea: “Chi stava lavorando allo stadio della Roma ed è stato arrestato lo conosco personalmente come una persona perbene e spero possa dimostrare la sua innocenza. C’è complicazione nel settore pubblico: il codice degli appalti, la legge contro il caporalato, il proliferare di leggi, codici e burocrazia aiuta chi vuole fregare prossimo. Un Paese più semplice è anche meno corrotto”, c’è chi adesso esige delle scuse dal Movimento 5 Stelle e da Virginia Raggi: la dissidente Cristina Grancio.

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Cristina Grancio a La Repubblica: “Attendo delle scuse, avvertii la Raggi”

“Ho invitato più volte la sindaca Raggi e la maggioranza M5S a tenere gli occhi aperti sulla questione dello Stadio. Per tutta risposta sono stata espulsa dal Movimento”. lo ha detto Cristina Grancio a La Repubblica e poi rincara: “Non ero contraria allo Stadio a prescindere ma c’erano elementi che mi avevano insospettito e che riguardavano, per esempio, una bancarotta che aveva coinvolto, da esterno, Parnasi. Il tavolo della libera urbanistica M5S aveva denunciato questa vicenda ma nessuno, dentro i 5 Stelle, se n’è voluto occupare. Le nostre richieste di audizioni in commissione sono sempre state respinte”. Se tutto dovesse essere confermato, la dissidente espulsa esige delle scuse.

Vittorio Sgarbi contro Francesco Totti

Il neo-sindaco di Sutri è intervenuto questa mattina ai microfoni dell’emittente romana Radio Cusano Campus, parlando a ruota libera della vicenda e di come avesse messo in guardia il campione giallorosso. «Scriverò una lettera a Totti, che si era messo contro di me – ha detto Sgarbi -ricordandogli che lo avevo messo in guardia. Può occuparsi di calcio, come il campione che è, ma faceva bene a tenersi lontano da quella immondizia dove gli interessi materiali sono oltre qualsiasi interesse sportivo».FRANCESCO TOTTI SGARBI

Paolo Ferrara si dimette

Chi ha sbagliato pagherà. Io sono sereno ed estraneo alla vicenda perché non ho nulla da nascondere. Ho fiducia nella magistratura e spero che si faccia chiarezza al più presto. Ho deciso di autosospendermi dal M5S. Lo annuncia su Facebook il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Paolo Ferrara.

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