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Incidente Lamina Milano, morte cerebrale per Giancarlo Barbieri

Morte cerebrale per il quarto operaio coinvolto nell’incidente di martedì sera alla Lamina Spa di Milano. È in corso l’accertamento di morte cerebrale per Giancarlo Barbieri, 62 anni, uno degli operai coinvolti nell’incidente alla Lamina avvenuto martedì, che ha provocato la morte di altre tre persone, compreso suo fratello Arrigo. L’uomo si trova nel reparto di terapia intensiva cardiochirurgica dell’ospedale San Raffaele di Milano. Il periodo di osservazione per decretarne la morte è di 6 ore dall’inizio dell’accertamento.

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Cosa è successo alla Lamina di Milano martedì sera

Il forno si trova in una buca del terreno, a due metri di profondità. Sei operai sono rimasti intossicati da esalazioni di gas, tre sono morti e altri due (tra cui Barbieri) si trovano in gravi condizioni. La tragedia è avvenuta in una ditta di materiali ferrosi in via Rho, zona Greco. I sanitari sono intervenuti sul posto immediatamente, con diversi mezzi, 6 ambulanze e quattro automediche; i due feriti in condizioni gravi, sono giunti in ospedale in arresto cardiocircolatorio, gli altri in codice giallo. Si tratta di operai altamente specializzati.

Rabbia dei sindacati sul caso Lamina: nel mirino Renzi

«Il governo Renzi ha imballato tutta la macchina, abbiamo avuto il primo sciopero degli ispettori del lavoro che non riescono a fare il loro mestiere, non hanno gli strumenti per farlo». Sono parole dure quelle pronunciate dall’ex sindacalista Giorgio Airaudo, oggi deputato di Liberi e uguali, intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia” su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, a proposito dell’incidente alla Lamina Spa di Milano, costato la vita a tre lavoratori.

Attacco alle politiche del Pd in tema di prevenzione degli infortuni: «Il governo Renzi ha imballato tutta la macchina, abbiamo avuto il primo sciopero degli ispettori del lavoro che non riescono a fare il loro mestiere, non hanno gli strumenti per farlo».

Poi Airaudo parla di fine della luna di miele tra Marchionne e Renzi:«Renzi non serve più ai disegni dell’Ad – ha dichiarato Airaudo -. Marchionne sta pensando agli Usa, sta pensando che fra pochi mesi lascerà Fiat-Fca, nel suo piano l’Italia è in Serie B. Noi abbiamo dei governi che usano i manager delle grandi aziende per fare propaganda e però non chiedono niente per gli italiani. Noi siamo quelli che hanno applaudito alla conquista dell’America e non abbiamo capito che ci stavano portando via il lavoro in Italia».

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