di Sabina Schiavon in ,

Industria 4.0, firmati accordi UE: l’ambizioso progetto dell’Europa per la quarta rivoluzione industriale


 

Industria 4.0, supercomputer, auto senza pilota: ecco il piano dell’Europa per affrontare la quarta rivoluzione industriale

industria 4.0

Alla vigilia delle celebrazioni per i Trattati di Roma, si è tenuto in Capitale il Digital Day 2017: durante l’evento, la Commissione Europea ha fatto il punto della situazione sul tema di Industria 4.0 ma non solo. Il Digital Day 2017 è stato anche l’occasione per gettare le basi dei 4 pilastri sulla quale si svilupperà la quarta rivoluzione industriale nonché il momento per lanciare una piattaforma internazionale dedicata alle imprese.

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I pilastri dell’Industria 4.0: il lavora diventa digitale

E’ un grande progetto di trasformazione del mondo imprenditoriale ed economico quello presentato in occasione del Digital Day 2017 dalla Commissione Europea. Primo dei 4 pilastri sui quali si baserà la quarta rivoluzione industriale è il lavoro ed, in particolare, il lavoro digitale: entrando nello specifico, i vertici europei hanno annunciato la creazione di un progetto pilota finalizzato a fornire competenze digitali a 5/6mila laureati tra il 2018 e 2020. I giovani laureati avranno quindi modo di partecipare a tirocini retribuiti – inizialmente con 500 euro di rimborso spese – della durata di 4 o 5 mesi: temi principali saranno cybersecurity, intelligenza artificiale, tecnologia quantistica, megadati, web design ma anche marketing digitale e sviluppo software. Con questo progetto, la Commissione Europea punta quindi a colmare quel gap tra domanda e offerta presente nel settore dell’Ict: si calcola infatti che, entro il 2020, vi saranno 50mila posti di lavoro da colmare.

Industria 4.0, digitale ma non solo: nel futuro anche le auto senza guidatore e i supercomputer

Il Digital Day 2017 è stata anche l’occasione per parlare di auto senza guidatore e supercomputer. In particolare, al fine di sviluppare un piano di mobilità fondato sulle auto senza pilota, è stato firmato un primo documento di alleanza tra Stati per la sperimentazione e lo sviluppo della smart mobility. “I benefici per la sicurezza potrebbero essere enormi: il 90% di tutti gli incidenti di auto oggi sono causati da errori umani” ha spiegato Roberto Viola parlando di veicoli senza guidatore. Tra le novità più importanti anche un accordo a sette per lo sviluppo di una rete di supercomputer accessibili in cloud: il progetto è stato firmato da Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Lussemburgo e Olanda. Questo progetto – che prevede un finanziamento di 5 miliardi di euro – avrà effetti anche sulla vita quotidiana dei cittadini europei, dallo sviluppo della diagnostica alla distribuzione intelligente delle risorse nelle città del futuro.

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Una piattaforma Europea per l’Industria 4.0

Com’era stato anticipato durante la presentazione del Digital Day 2017, è stata anche presentata una piattaforma europea per Industria 4.0. L’idea è quella di creare un terreno comune per gli Stati membri della Comunità Europea in cui si parlerà dell’incentivazione degli investimenti privati nonché regolamentazione e standard. La piattaforma europea per l’Industria 4.0 arriverà progressivamente a coinvolgere, oltre a quelli già presenti, anche gli Stati che si stanno attrezzando per la quarta rivoluzione industriale. Alla piattaforma parteciperanno quindi Italia, Austria, Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia , Bulgaria, Croazia, Finlandia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Regno Unito.

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