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Industria 4.0 Italia, Nuova Sabatini: dal Mise il via alle agevolazioni per investimenti digitali

Gli strumenti del Piano Industria 4.0 in Italia sono oramai pronti: è il Mise ad annunciare che, dal 1° marzo 2017, prenderanno in via le agevolazioni per investimenti digitali previsti dalla Nuova Sabatini. Dopo avervi illustrato cos’è l’Industria 4.0 e le agevolazioni introdotte dal Governo, vi spieghiamo oggi come funziona lo strumento definito Nuova Sabatini.

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Il Mise ha annunciato il via alle agevolazioni per investimenti digitali previsti dalla Nuova Sabatini, strumento inserito nel Piano Nazionale Industria 4.0 destinato a favorire l’avvio della quarta rivoluzione industriale in Italia. In particolare, una nota del Mise-Ministero dello Sviluppo Economico rende noto che, a partire dal 1° marzo 2017, le imprese che investiranno in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti potranno presentare domanda di agevolazione al fine di poter usufruire del contributo maggiorato, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%. L’obiettivo della Nuova Sabatini è quello di incentivare la manifattura digitale nonchè quello di incrementare l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale, anche tramite l’innovazione di processo e di prodotto.

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Credit: Mise – Ministero dello Sviluppo Economico

In tema di Nuova Sabatini e Industria 4.0 in Italia, in particolare, il Mise spiega che:

  • a partire dal 1° marzo, le imprese dovranno utilizzare esclusivamente il nuovo modulo di domanda (‘release 4.0’) disponibile sul sito internet del dicastero; le domande presentate con il vecchio modulo dopo il 1° marzo saranno considerate irricevibili;
  • all’interno del nuovo modulo le imprese dovranno indicare la ripartizione tra investimenti cosiddetti ordinari e investimenti in tecnologie digitali, in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (‘c.d. 4.0’);
  • i beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti ‘4.0’ sono individuati all’interno degli allegati 6/A e 6/B alla circolare. Con riferimento alla stessa domanda, gli investimenti dichiarati ‘4.0’, se non rientranti negli elenchi di cui agli allegati 6/A e 6/B, non sono ammessi alle agevolazioni e non possono essere ammessi come investimenti ordinari;
  • le disposizioni si applicano sia alle domande presentate dal 1° marzo 2017, sia a quelle presentate prima di tale data, tenuto conto della fase a cui sono giunti i relativi procedimenti.

Per ulteriori info e per consultare la guida del Mise vi lasciamo alla pagina ufficiale dedicata al Piano Industria 4.0 in Italia.

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