di Michele Iacovone in ,

Infertilità maschile: numero di spermatozoi dimezzato nell’uomo occidentale


 

L’infertilità maschile nell’uomo occidentale è in aumento: gli spermatozoi si sono dimezzati negli ultimi quarant’anni, i risultati di uno studio israeliano

Infertilita maschile, numero di spermatozoi dimezzano nell uomo occidentale

Un importante studio israeliano condotto su 43 mila uomini nell’arco di tempo che va dal 1973 al 2011, ha messo in luce un grave problema: gli spermatozoi dell’uomo occidentale si sono dimezzati nelle ultime quattro decadi. L’infertilità maschile è in aumento in quanto la concentrazione di sperma è calata del 52,4 per cento, mentre il valore assoluto, ovvero la quantità di spermatozoi nell’eiaculazione, è sceso di 59,3 per cento.

Lo studio è stato condotto dai ricercatori dell’Hebrew University di Gerusalemme e coordinato dal dottor Hagai Levine. Gli scienziati ci tengono a sottolineare un dato importante: questa situazione riguarda esclusivamente gli uomini occidentali, mentre Africa, Asia e Sudamerica sembrano non aver riscontrato questo problema. Come ha spiegato il dottor Andrea Salonia, urologo e andrologo: “Lo studio israeliano conferma un dato che sospettavamo. Finora conoscevamo i dati relativi ai Paesi scandinavi, dove i registri sulla salute riproduttiva maschile descrivono un costante calo numerico di spermatozoi. Ma anche l’Organizzazione mondiale della sanità ha sollevato il problema: nell’ultimo manuale dei valori standard per i laboratori di analisi (2009), che viene pubblicato ogni dieci anni, il riferimento per la concentrazione di sperma — ovvero il minimo per definire la normalità — è di 15 milioni per millilitro. Dieci anni prima, nel 1999, il valore indicato dall’Oms era di 20 milioni per millilitro“.

I dati sul numero di spermatozoi, fin dall’inizio del ‘900, registrano un costante calo. Solo nel 1999, i valori di riferimento della concentrazione di sperma erano fissati a 20 milioni per millilitro secondo l’Oms, mentre ora è sceso a 15 milioni. Sette uomini su cento sono infertili in Italia e questo dato potrebbe essere destinato a crescere nell’immediato futuro. Le ipotesi sulle cause sono molte e includono, oltre alla costante riduzione del volume dei testicoli, anche gli agenti inquinanti ai quali siamo ormai esposti da decenni. Come ha aggiunto il dottor Salonia: “Il rischio che la popolazione non riesca più a riprodursi è realistico“.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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