in

Influenza gennaio 2016/2017: sintomi e vaccino, arriva il picco, già 2 milioni di casi in Italia

Influenza gennaio 2016/2017: sintomi, vaccini e picco

Ci troviamo ormai nel picco dell’influenza stagionale 2016/2017. Fino al periodo compreso tra Natale e Capodanno, le persone contagiate erano circa 250 mila, ma nelle ultime settimane i casi sono aumentati esponenzialmente fino ad oggi, dove toccano quota 2 milioni di italiani a letto. Anche gli esperti, già da settembre, si erano pronunciati in merito all’aggressività dei ceppi virali di quest’anno, sottolineando il fatto che, dati alla mano, è possibile che si raggiungano i 6-7 milioni di ammalati. Ma quali sono i sintomi principali da tenere sotto controllo? Tra di loro troviamo i seguenti, che sono i più comuni e facilmente identificabili: mal di testa, nausea, vomito, diarrea, dolori articolari e muscolari, febbre oltre i 38 gradi, spossatezza, inappetenza. A questi, seguono anche sintomi di carattere respiratorio: come congestione nasale, mal di gola e tosse.

->INFLUENZA STAGIONALE 2017: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI E LE INFORMAZIONI UTILI PER PREVENIRLA

Influenza gennaio 2016/2017: categorie a rischio e vaccinazioni

Secondo gli esperti, quest’anno l’influenza è in anticipo di almeno tre settimane sulla tabella di marcia, e tra le categorie che rischiano di più le sue complicazioni, ci sono senz’altro gli anziani sopra i 65 anni, i bambini sotto i 6 anni, le donne dopo il terzo mese di gravidanza, i soggetti con altre patologie quali Hiv, tumori, insufficienza renale, infiammazioni e problemi di natura cardiaca. Inoltre, se le temperature, nei prossimi giorni, rimarranno molto basse, è possibile che il numero di contagi aumenti, soprattutto nella popolazione più anziana. I vaccini sono disponibili da ottobre 2016, suddivisi per fasce d’eta. Sono principalmente tre. Il Vaccino Intradermico: indicato per adulti e bambini sopra i nove anni. Il Vaccino Split: indicato per bambini sotto i tre anni e gli adulti. Il Vaccino Adiuvato: indicato per anziani sopra i 65 anni di età e per i soggetti che non rispondono alle altre cure.

Influenza gennaio 2016/2017: quali sono le regioni più colpite e i rimedi per prevenirla

Quest’anno i casi potrebbero essere molti di più rispetto alle passate stagioni. La causa, oltre all’elevata aggressività dei ceppi virali in circolazione, è da attribuirsi sia alle temperature rigide che al modo in cui si viene contagiati. Gli esperti hanno sottolineano che proprio i bambini, soprattutto in questo periodo di festività natalizie, possono essere portatori e alimentare il contagio: il meccanismo è molto semplice, si viene contagiati a scuola e dalla scuola i virus arrivano direttamente a casa contagiando il resto della famiglia. Tra le regioni più colpite ci sono Piemonte, Val D’Aosta, Marche, Toscana, Emilia-Romagna e Trentino. Ricordiamo che per prevenirla è buona norma utilizzare questi metodi semplici, ma altrettanto efficaci: lavarsi sempre le mani dopo essere rientrati a casa, areare i locali almeno una volta al giorno, vestirsi a strati per evitare gli sbalzi di temperatura e consumare molta frutta, verdura e bevande calde.

[dicitura-articoli-medicina]

Roma-Tottenham probabili formazioni

Genoa – Roma video gol, highlights e sintesi, risultato finale 0-1

Borse di studio laureati biologia e non solo 2017

Borse di studio 2017 per laureati in biologia e non solo: bando all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale