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Ingegnere ucciso a Napoli news: arrestato a Siviglia il fratello latitante e ricercato

Ingegnere ucciso a Napoli ultime notizie: arrestato ieri, 2 gennaio 2018, il fratello latitante sospettato di avere commesso l’efferato delitto. Luca Materazzo, 36 anni laureato in Ingegneria, è stato fermato a Siviglia, dove si era rifugiato e pare lavorasse come barista da quando in Italia era stato spiccato un mandato d’arresto a suo carico. L’uomo è ritenuto responsabile del’omicidio premeditato del fratello Vittorio, avvenuto il 28 novembre 2016 nel cuore di Napoli, in via Maria Cristina di Savoia. La vittima, di 51 anni, trucidata con 40 coltellate. Il 36enne mesi dopo la morte del fratello era stato indagato anche per la morte del padre, scomparso in circostanze misteriose.

L’ordine di cattura nei suoi confronti era scattato il 21 dicembre 2016, dopo che sul coltello trovato a poca distanza dal cadavere il Ris aveva isolato il suo Dna acquisito facendogli bere una camomilla. Principale sospettato, pochi giorni dopo il delitto era sparito nel nulla. Luca Materazzo era latitante da più di un anno. Il fuggitivo aveva raggiunto Genova in autobus e da qel momento si era persa di lui ogni traccia. A Siviglia – lo conferma anche l’Ansa – lavorava in un bar come cameriere.

Luca Materazzo è stato rintracciato a Siviglia durante un controllo di una pattuglia dell’Udyco Grupo III, all’interno di un bar del centro dove lavorava come cameriere. Ricercato dal 16 dicembre 2016 per il fermo d’indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica, l’indagato era riuscito a dileguarsi prima di essere arrestato, riuscendo ad eludere le ricerche della polizia italiana e a sottrarsi al provvedimento restrittivo. Il mandato di cattura nei suoi confronti fu quindi esteso in campo internazionale, nei circuiti Interpol e Shenghen.

Ingegnere ucciso a Napoli, Polizia diffonde foto fratello ricercato: “Latitante dal 9 dicembre”

Le ricerche in questo anno si sono sviluppate particolarmente in Spagna, Francia e Inghilterra. Le attività investigative sono state svolte dalla Squadra Mobile in concerto con il R.O.S. e il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli e il G.I.C.O. della Guardia di Finanza partenopea. Il ricercato non aveva in tutto questo tempo più contattato alcun amico o familiare, presumibilmente isolatosi per non essere rintracciato da chi gli stava dando la caccia. “Nelle prossime ore verranno avviate le procedure conseguenti all’esecuzione del mandato d’arresto europeo, finalizzate alla consegna del latitante alle Autorità italiane”, fa sapere l’Ansa.

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