di Alessandro Cirinei

InnovAction Lab vola in Israele per preparare gli studenti all’imprenditoria


 

InnovAction Lab è una dinamica realtà che ha lo scopo di erogare agli studenti un corso inter-universitario specificatamente pensato per preparare e supportare i giovani nella creazione e nel lancio di start-up.

Questa settimana, fino a domani, InnovAction Lab è in Israele per l’appuntamento annuale denominato “Start-up Nation InnovAction Tour”. Durante l’evento, i 20 partecipanti che sono stati selezionati, avranno modo di interagire con imprenditori di start-up locali dal grande potenziale, incontrare fondi di venture capital ed incubatori, divisioni ricerca e sviluppo di società internazionali e, ad Haifa, potranno fare visita al Technion, uno delle più importanti Università del mondo in ambito scientifico.

Per Augusto Coppola, fondatore di InnovAction Lab, fare cultura d’impresa all’interno delle Università è di fondamentale importanza per permettere ai talenti di emergere. Coppola ne ha parlato durante la sua recente partecipazione al TechnologyBiz, organizzato a Napoli un paio di settimane orsono.

Per Coppola è essenziale che uno studente con una buona idea sappia quali sono gli “step” da prendere per costituire un impresa, redigire un business plan ed affrontare l’ostico reperimento dei finanziamenti.

Nel suo intervento Coppola ha parlato di Vision, di Mission e di Squadra come i valori che possono determinare il successo di una start-up. La vision non è altro che l’idea, che deve essere esposta brevemente all’interno di un elevator pitch, essere di facile comprensione, in grado di avverarsi in almeno cinque anni a di poter durare per dei decenni.
Oltre alla Vision è importante spiegare quali sono le azioni da intraprendere per realizzare la propria Vision, questa è appunto la Mission, che ha bisogno di un Team adeguato come risorsa indispensabile.

Coppola, nella mini intervista realizzata nell’occasione, ha anche stressato l’importanza di educare chi investe. Troppo spesso infatti gli investitori non hanno le giuste competenze per effettuare valutazioni appropriate. L’incapacità di valorizzare la propria idea e quella, da parte di chi ci mette i soldi, di non saperla sponsorizzare può innescare un circolo vizioso negativo che va evitato assolutamente in quanto dannoso per l’economia.

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