di Stephanie Barone in ,

Insalata in busta fa male? I batteri si moltiplicano e aumenta il rischio salmonella


 

L’insalata in busta fa male? Mentre solo poche settimane fa in Italia gli esperti raccomandavano di non lavarla, dalla Gran Bretagna uno studio avverte: “In essa i batteri si moltiplicano e c’è il rischio salmonella”.

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L’insalata in busta fa male? Con una recente ricerca inglese si apre una nuova questione relativa alla salubrità del consumo dell’insalata già tagliata, lavata e confezionata in sacchetti di plastica. Secondo alcuni ricercatori inglesi infatti questo tipo di alimento sarebbe estremamente soggetto al proliferare dei batteri e in particolare a rischio diffusione di salmonella. Lo studio della Leicester University, condotto dalla dottoressa Primrose Freestone e pubblicato su Applied and Environmental Microbiology, infatti mostra che un’iniziale contaminazione di 100 batteri di salmonella nell’insalata confezionata aumenta a 100 mila dopo cinque giorni. “Una dose più che sufficiente per provocare un’infezione” ha osservato la dottoressa Freestone.

Ad ogni modo gli esperti che hanno portato avanti la ricerca sull’insalata in busta non sconsiglierebbero a priori di consumarla; suggeriscono però di acquistare la confezione con la data di scadenza più lunga ma soprattutto di mangiarla il giorno stesso in cui la si compra. Sarebbe infatti proprio l’umidità all’interno del sacchetto e il contatto delle foglie con la plastica a creare un ambiente favorevole per il proliferare dei batteri. Quindi l’ideale sarebbe di conservarla il meno possibile, rigorosamente in frigorifero, e comunque di lavarla prima di consumarla.

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A fronte dell’allarmismo di questo studio, le aziende italiane specializzate ci tengono però a rassicurare i propri consumatori; “Il lavaggio, per il quale la normativa nazionale prevede almeno due vasche a ricambio continuo di acqua, avviene con acqua potabile e attraverso sistemi tecnologici avanzati che, a differenza del lavaggio domestico, garantiscono un prodotto sicuro e conforme a legge” commenta in una nota riportata da AdnKronos Guido Conforti, Responsabile Gruppo Prodotti Ortofrutticoli di IV gamma AIIPA.

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