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Italia 2013, Quale Futuro per il Lavoro? Primo: meno Tasse

Già, quale futuro, se esiste, è possibile immaginare per il lavoro nel nostro paese? Sono in molti a domandarselo, prima di tutto gli oltre 3 milioni di disoccupati, la maggioranza dei quali ormai privi di qualsiasi forma di sostegno alla perdita del reddito. Come fare per sbarcare il lunario? Che cosa dovranno inventarsi?

Se lo chiedono poi migliaia di imprenditori che vorrebbero assumere per rilanciare la loro attività e per crescere, magari conquistando nuovi mercati nei paesi emergenti. Ma non lo possono fare, o meglio, non riescono a farlo. Non per via degli stipendi in sé, ma per l’elevato costo complessivo del lavoro.

E’ questo infatti, oltre alla profonda ristrutturazione del nostro sistema produttivo causata dalla crisi economico-finanziaria globale, il principale ostacolo alla crescita delle opportunità di lavoro nel nostro paese, ci sono troppe tasse sul lavoro. Se si diminuisse sensibilmente questa imposizione si darebbe vita ad un circolo virtuoso, che, con i dovuti stimoli, porterebbe più facilmente le aziende, per crescere, ad investire nelle persone e nel lavoro di quest’ultime.

Capannoni Vuoti Aziende che Chiudono Italia 2012

Oggi invece, i piccoli imprenditori muoiono soffocati dalle tasse e dalle mancate aperture di credito, le grandi aziende anche multinazionali smobilitano per gli elevati costi, dal lavoro all’energia: gli esempi sono sotto gli occhi di tutti, dalla “desertificazione ” della Brianza, una volta fucina imprenditoriale del nord, allo smantellamento dell’industria in Sardegna e Sicilia, dalla crisi della piccola e media impresa dei distretti marchigiani alla fuga delle multinazionali, da Milano a Genova.

L’Italia non attrae più le imprese e di conseguenza il lavoro muore, nemmeno troppo lentamente. Occorrono una svolta immediata ed una sferzata decisa, che possono realizzarsi solo utilizzando la leva fiscale.

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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