di Gianluca Capiraso in

Italia, Un Anno Senza Berlusconi


 

12 novembre 2012 – 12 novembre 2013: il Governo Monti festeggia il suo primo anno di attività, mentre il Paese fa i conti con i danni lasciati da Silvio, sempre più avviato sul viale del tramonto

Sembra passata un’eternità da quando l’allora Premier, dimissionario, fu costretto ad imboccare l’uscita secondaria per scappare dalla folla inferocita. Invece sono trascorsi appena 365 giorni. Un periodo di tempo relativamente breve in cui lo scenario politico italiano è finito al centro di una vera e propria tempesta. Una rivoluzione.

Cambiati gli scenari, stravolti i posizionamenti e gli assetti dei partiti politici, con movimenti partiti dal basso che diventano la seconda forza del Paese ed altri che scompaiono.

Si sapeva che l’eventuale uscita di scena di Silvio Berlusconi (per il momento solo annunciata, ma poi puntualmente smentita) avrebbe prodotto fughe, scissioni, assestamenti e nuove alleanze nel centro destra. Ma non si poteva di certo immaginare che ci sarebbero state ripercussioni anche negli schieramenti avversari, con ad esempio l’Italia dei Valori che si è letteralmente sfaldato (per la nota inchiesta di Report su Antonio Di Pietro).

Quante cose sono cambiate in un anno. Sono caduti gli apparati tipici del Pdl, sono finiti in carcere esponenti e tesorieri dell’una e dell’altra sponda politica, perché beccati con le mani nella marmellata, sono crollati partiti personali e leadership che sembravano immortali, come quella di Bossi e della sua dinastia.

 

 

Insomma, sono finiti sotto la lente d’ingrandimento alcuni di quegli scandali su quali finora sia l’opinione che pubblica che i mezzi d’informazione (oltre che, naturalmente, i diretti interessati) avevano clamorosamente taciuto in tutti questi anni.

E’ stato necessario l’intervento della Magistratura, che ha dato il via a numerose inchieste su questa malapolitica così diffusa in Italia, per scoprire la vergogna dei finanziamenti pubblici o lo scandalo dei bilanci truccati, con inevitabili arricchimenti personali con i soldi dei partiti da parte dei soliti furbetti.

Si pensava, erroneamente, che con un Berlusconi fuori dai giochi (oggi non raggiunge il 20% dei consensi, secondo i più recenti sondaggi), l’Italia avesse risolto gran parte dei suoi problemi. Niente di più sbagliato. Le ferite lasciate aperte dal suo scellerato Governo (e da 20 anni di Berlusconismo estremo) non si rimarginano così facilmente.

Non un anno, ci vorranno decenni.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Leggi anche

Commenta via Facebook

EDITORIALE

Parliamo di...