di Antonio Paviglianiti in ,

Italicum Corte Costituzionale, come funziona la legge elettorale al vaglio della Consulta



 

Cosa dobbiamo sapere sulla legge elettorale, ribattezzata ‘Italicum’, prossimamente al vaglio della Consulta per giudicarne la costituzionalità? In queste ore l’argomento è tornato di moda perché dall’Italicum dipende il futuro del nuovo Governo italiano

Italicum Legge, la data scelta dalla Consulta

Il sistema elettorale, ribattezzato Italicum, sarà discusso dalla Corte Costituzionale il 24 gennaio. Per quella data, infatti, è prevista l’udienza pubblica per i ricorsi di incostituzionalità sulla legge elettorale.

Italicum Legge, quali sono i punti da giudicare

Quali sono i punti che dovranno essere discussi, sulla Legge Italicum, il prossimo 24 gennaio? Le questioni di costituzionalità giudicate non manifestamente infondate dai tribunali sono principalmente cinque: attribuzione dei seggi, premio di maggioranza al primo partito che supera la soglia del 4% oppure vince il ballottaggio, ricorso al ballottaggio, capilista bloccati e pluricandidature.

Italicum Legge, come funziona il nuovo sistema elettorale

Andiamo a vedere, dunque, come funziona l’Italicum, ribattezzato dall’opposizione della Maggioranza come ‘Porcellum’ ma adesso rispolverato: nelle ultime ore, infatti, questo sistema elettorale sta facendo molto discutere, specie per la scelta del Movimento 5 Stelle di accettarlo pur di arrivare al voto anticipato. Ma come funziona? Ecco i punti cardine da prendere in esame:

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Italicum Legge: il sistema proporzionale

Come funziona il sistema proporzionale dell’Italicum? La legge elettorale si basa, essenzialmente, su un sistema proporzionale in cui i seggi verranno calcolati su base nazionale e non provinciale.

Italicum Legge: le soglie da prendere in esame

Uno dei punti cardine dell’Italicum, la nuova legge elettorale prossimamente in Corte Costituzionale, riguarda le soglie di sbarramento. Si è deciso di fissarla al 3% per tutti i partiti, abbandonando così la vecchia legge elettorale che prevedeva le seguenti soglie di sbarramento:
4,5% singoli partiti coalizzati; 3% partiti coalizzati; 12% coalizioni. Inoltre, è importante ricordare che se un singolo partito aderente ad una coalizione non dovesse raggiungere la soglia del 3%, i suoi voti concorrerebbero ad ottenere il premio di maggioranza, ma il partito non potrebbe entrare in Parlamento.

Italicum Legge: circoscrizioni e liste, come sono cambiate

Con la Legge Italicum, il nuovo sistema elettorale voluto da Matteo Renzi e dalla Maggioranza, sono state ridimensionate le circoscrizioni, seppur siano aumentate in numero. Con l’Italicum si ha una circoscrizione ogni 600.000 abitanti per un totale di 100. In ognuna di queste sono presentate liste più piccole con in media sei candidati per ciascuna. Per i capilista rimane valido il “sistema bloccato” previsto, mentre a partire dal secondo eletto scatteranno le preferenze (2 per ogni votante). Un singolo candidato potrà presentarsi al massimo in 10 collegi diversi. Almeno il 40% dei capilista presentati saranno donne.

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Italicum Legge: il doppio turno e il premio di maggioranza

Punto fondamentale dell’Italicum, creato ad hoc per evitare una situazione analoga a quella del febbraio 2013 e presentare l’ingovernabilità. Proprio per il principio di governabilità, infatti, l’Italicum prevede sia il premio di maggioranza che il doppio turno. Il premio di maggioranza del 15% scatta se un partito o una coalizione raggiunge il 40% delle preferenze degli elettori. In totale si può dunque arrivare ad un massimo del 55%, che corrisponde a 340 seggi su 617. Nel caso in cui nessuno riuscisse a superare il 40%, si andrebbe al doppio turno, allo scopo di assegnare il premio. Potranno accedervi solo i due partiti o coalizioni che avranno ottenuto il maggior numero di voti al primo turno. Dalla seconda tornata uscirà vincitore un singolo partito o coalizione e otterrà un premio di maggioranza che permetterà di arrivare a 327 seggi (53%).

Italicum Legge: le quote rosa

Per quanta riguarda le quote rosa, invece, l’Italicum prevede che entrambi i sessi siano rappresentati in misura massima del 50%. All’interno delle liste nessun genere potrà essere presente per più di due volte consecutive. Il 40% è la soglia massima dei capilista per entrambi i sessi, mentre le due preferenze dell’elettore, dovranno essere relative a due candidati di sesso diverso, pena la nullità della seconda preferenza.

Italicum Legge: quali sono le eccezioni?

Valle d’Aosta e le province di Trento e Bolzano risultano escluse dal proporzionale. Per loro saranno attivi 9 collegi uninominali così suddivisi: 8 in Trentino Alto Adige e 2 in Valle d’Aosta. Nel caso in cui i candidati trentini superassero gli 8 seggi, questi verranno distribuiti utilizzando il sistema proporzionale. Il seggio previsto per la Valle d’Aosta e i 12 seggi previsti per i deputati eletti all’estero non vengono conteggiati nel calcolo relativo al premio di maggioranza).

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Sistema elettorale Senato: cosa ne sarà del Consultellum?

Intanto, però, c’è anche da discutere sul cosiddetto Consultellum’, congelato in attesa del responso del Referendum che avrebbe potuto modificare il Senato. Infatti, la legge elettorale si basa sul Consultellum, ovvero la legge elettorale proporzionale che rimane dopo le forbiciate apportate dalla Corte costituzionale al Porcellum con la sentenza 1/2014.

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