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Ivan Zaytsev pallavolo intervista esclusiva: “I tatuaggi raccontano la mia vita, a Modena per stupire”

M come Mondiali e Modena. Le due priorità a breve termine di Ivan Zaytsev, lo Zar della pallavolo italiana che dopo due anni a Perugia in cui ha vinto praticamente tutto, ha deciso di sposare il progetto del presidente Catia Pedrini e lanciarsi in questa nuova avventura sportiva. Un nuovo capitolo che magari potrebbe trovare un posto speciale anche sul suo corpo, già ricoperto di tatuaggi, tanti quante sono le tappe più importanti della vita. Da qui è partito il racconto del docufilm  dal titolo “Ivan: lo Zar della pallavolo” presentato in anteprima a Milano che presto sarà in onda anche in tv su Italia 1. Una vita fatta di momenti impressi sulla pelle e schiacciate stampate sul campo. Abbiamo intervistato in esclusiva Ivan Zaytev per parlare della prossima stagione, delle ambizioni e degli obiettivi futuri.

Ivan Zaytsev

E’ partito il conto alla rovescia per i Mondiali, quando lontano potrà andare l’Italia?
“Siamo carichi e impazienti di cominciare gli allenamenti. Non vediamo l’ora di andare in palestra a sudare. Sarà un Campionato intenso ma il fatto di giocare tante partite in Italia dovrà essere per noi uno stimolo in più a fare bene. Le favorite potrebbero essere le squadre che sono venute fuori durante la Nations League, sicuramente Francia, Stati Uniti, Russia e le altre big.”

Proprio in occasione della Nations League hai esordito al Pala Panini, il palazzetto in cui vivrà la prossima stagione di SuperLega.
“Ho avuto l’occasione di avere un primo assaggio del pubblico di Modena, una città che respira e vive la pallavolo in modo speciale. Il primo impatto con l’ambiente è stato più che positivo anche se avrei preferito fare meglio sul campo con la Nazionale.”

Ivan Zaytsev pallavolo docufilm

Modena l’ha accolta in modo molto caloroso. Dove potrà arrivare questa squadra?
“Credo che la squadra sia stata costruita molto bene. La piazza è molto esigente ma siamo consapevoli del fatto che ci sono squadre più forti di noi. Dovremo cercare di giocare ogni partita con grande convinzione. La volontà è quella di dare fastidio a tutti. Molto importante sarà anche l’apporto che darà Julio Velasco.”

Con lui potrà tornare al suo ruolo naturale.
“Non ci sono dubbi su questo. Meglio che stia il più lontano possibile dalla ricezione per evitare di fare danni. Mi sfogherò da opposto!”

Il livello del campionato italiano si è alzato molto. Chi saranno le favorite?
“La maggior parte dei giocatori più forti al mondo giocano nel nostro campionato. Anche le squadre di bassa classifica si sono attrezzate e questo comporta più competitività. Credo che Civitanova, con il possibile arrivo di Simon e Perugia siano sempre le favorite. Noi e Trento saremo subito alle loro spalle.”

Quanti tatuaggi ci sono sul suo corpo e qual è il più importante? 
“Ho sempre pensato di averne tre, nel senso che individuo tre macro aree: quello sul petto, quello su tutto il braccio e quello sulla coscia. Il primo che ho fatto è stato proprio quello che ho sul petto, a 19 anni. Rappresenta un pò la mia indipendenza economica, la mia libertà, la vita a Roma. La scritta che riporta, ‘La vita secondo le mie regole’ rispecchia proprio la filosofia di quel momento della mia vita. Tutti i miei tatuaggi comunque hanno un significato molto importante.”

Ivan Zaytsev pallavolo intervista

C’è un tatuaggio dedicato alla pallavolo?
Al momento no. In realtà il Samurai a cavallo che ho sulla gamba è stato fatto dopo Londra 2012 e la prima medaglia olimpica quindi in un certo senso la pallavolo c’entra qualcosa ma non in modo diretto. Diciamo che il volley è la mia passione e me la porto dentro.”

Come sta vivendo la paternità?
“Cerco sempre di migliorarmi. Credo che da questo punto di vista non ci si possa mai fermare. Diventare padre due volte mi ha aiutato molto a capire quali erano le mie priorità, le cose importanti della vita. Mi ha responsabilizzato molto di più. Mi ha aperto la mente su un mondo che pensavo non esistesse, vale a dire quello degli sforzi che hanno fatto i miei genitori per farmi crescere.”

Ivan Zaytsev

Foto credits: Red Bull Content Pool

 

 

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