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James Van Der Beek, il protagonista di “Dawson’s creek”, racconta il suo più grande dolore

Chi di voi non ricorda Dawson Leery, il protagonista della serie Dawson’s creek? Quanti ragazzi hanno trascorso gli anni ultimi anni Novanta sperando che finalmente il malinconico Dawson, interpretato da James Van Der Beek, coronasse il sogno di stare con la vicina di casa Joey Potter e di diventare regista? Da allora, sono passati diversi anni. Tuttavia, i fan non hanno dimenticato il proprio beniamino, che oggi è cresciuto professionalmente e ha messo su una splendida famiglia. 

James Van Der Beek ha dichiarato di essere al momento felice. La sua è una famiglia bella e numerosa: dalla moglie Kimberly ha avuto cinque meravigliosi bambini. Non sono però mancati momenti dolorosi e difficili nella vita dell’attore statunitense. Prima di avere Gwendolyn, la coppia ha provato la terribile esperienza dell’aborto naturale. Una ferita mai chiusa, un dolore che James Van Der Beek ha fatto fatica a superare. Sui social il volto di Dawson’s creek ha scritto: «Volevo dire solo una cosa sugli aborti spontanei: sono una parola insidiosa, che lasciano presupporre una colpa da parte della madre. Non utilizzate mai quel termine, non c’è niente di peggio che colpevolizzare, anche inconsapevolmente, una donna che prova uno dei dolori più profondi. Noi, anche prima di avere Gwendolyn, abbiamo provato la terribile esperienza di tre diversi aborti naturali».

Nel medesimo post in cui l’attore appare sereno assieme alla sua compagna e all’ultimo bambino, James Van Der Beek ha poi aggiunto: «Si tratta dell’esperienza più dolorosa mai provata in tutta la nostra vita, è un qualcosa difficile da accettare e da razionalizzare. Inevitabilmente cambia la tua vita e cambia te come essere umano». L’attore ha aperto il cuore ai suoi followers, che nei commenti hanno mostrato vicinanza a lui e alla compagna. James Van Der Beek ha concluso con un messaggio di speranza, rivolto alle tante coppie che provano ad avere figli e che magari si trovano a scontrarsi contro un muro di gomma, e ai bambini purtroppo mai nati. Parole positive e piene di speranza. «A volte, però, questi eventi possono essere un dono: noi, come altre coppie, siamo diventati più forti e più vicini, oltre che ancora più desiderosi di avere un figlio. Ci sono alcune straordinarie spiegazioni metafisiche per questo, c’è anche ci parla di una protezione da parte delle anime dei bambini mai nati. Ad ogni modo, non parliamo più di aborti spontanei, usiamo termini migliori».

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