di Andrea Monaci in

Jerry Lewis morto: la scomparsa di un rivoluzionario della comicità


 

Jerry Lewis è morto oggi a 91 anni. E’ stato attore e regista, ma soprattutto un artista che sapeva far ridere: con lui se ne va un rivoluzionario della comicità, a volte anche politicamente scorretta

Jerry Lewis è morto oggi all’età di 91 anni nella sua casa di Las Vegas. E’ stato attore, regista ma soprattutto un grande comico. Con lui se ne va un vero e proprio rivoluzionario della comicità, interpretata come pochi altri con un sapiente e travolgente uso della fisicità, della mimica facciale, ma anche con le battute “politicamente scorrette”.

Jerry Lewis è stato una leggenda della commedia, diventando una vera e propria icona pop oltre che, in seguito, uno stimato regista. Prima di essere apprezzato anche in quest’ultimo ruolo, regista autore di classici comici come “The Nutty Professor” e “The Bellboy”, Lewis ha conquistato fama e notorietà per la sua “maschera”, soprattutto lavorando in coppia con Dean Martin.

Per la maggior parte della sua carriera, Lewis è stata una figura complessa. Un innegabile genio comico, che ha perseguito una visione singolare dell’attività di attore e ha mantenuto la gran parte del controllo creativo sul suo lavoro con Paramount Pictures e altre società di produzione. L’eredità di Lewis comprende anche più di 2,5 miliardi di dollari donati all’Associazione contro la distrofia muscolare attraverso il Telethon annuale, lavoro che è stato un rituale di fine estate per lui fino al 2011, anno in cui ha abbandonato la conduzione.

L’umorismo di Lewis non è sempre andato d’accordo con il cambiamento della società. Negli ultimi 10 anni della sua vita, la sua reputazione si era leggermente incrinata. Nel 2007, durante la maratona Telethon, fu costretto a chiedere scusa per aver fatto una battuta sui gay in diretta Tv. Ha poi continuato a fare scherzi razzisti e misogini e non ha esitato a condividere pubblicamente la sua visione politica di destra.

Oltre ai suoi film più famosi, Lewis è apparso anche in una serie di opere importanti, come il “The king of comedy” di Martin Scorsese, ma dalla fine degli anni ’60 è stato a lungo fuori dal grande schermo ed è stato più attivo con i suoi Telethon e gli sforzi filantropici. Fino al 2016, Lewis ha continuato a esibirsi a Las Vegas, dove ha iniziato la sua carriera nel 1949.

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