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Jessica Faoro uccisa a Milano news, moglie tranviere: dal matrimonio farsa alla sudditanza verso Garlaschi

Jessica Faoro assassinata nell’appartamento di via Brioschi da Alessandro Garlaschi, l’uomo che rispondendo ad un suo annuncio di lavoro online le aveva offerto uno stipendio e l’alloggio in cambio delle faccende domestiche. Ancora non è chiaro il ruolo avuto da Veronica, moglie del tranviere, in questa vicenda, né se lei si trovasse in casa quando intorno alle 4 del mattino del 7 febbraio scorso la 20enne è stata barbaramente assassinata con 40 coltellate da suo marito. Come da Garlaschi dichiarato e dalla donna confermato, Veronica la sera prima del delitto avrebbe dormito a casa della madre, accompagnata lì da Garlaschi, che sarebbe andato a riprenderla l’indomani mattina e, dopo avere confessato il delitto, le due donne lo avrebbero accompagnato in casa, in via Brioschi, dove ancora giaceva il cadavere martoriato della povera vittima.

Sappiamo che questa versione dei fatti, ora al vaglio della magistratura, è stata smentita da una vicina di casa della suocera del tranviere. La mamma di Veronica continua a sostenere che la figlia ha dormito in casa da lei quella notte, e la descrive “buona come un pezzo di pane”, fragile e in completa balìa del volere del marito. Stessa descrizione fatta da una donna che conosce molto bene la moglie e la suocera di Alessandro Garlaschi, intervistata dall’inviata di Quarto Grado.

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Ecco il suo racconto al programma di Retequattro: “Veronica è cresciuta con le suore fino a d una certa età. Il suo mondo erano le suore poi a un certo punto … questa ragazza è cresciuta con la mamma che ne sapeva meno di lei. No le sapeva insegnare l’educazione quindi Veronica è cresciuta un po’ così, con una mamma estranea in casa. Poi ha conosciuto questo Garlaschi: praticamente loro si frequentavano ma come amici, poi lui ha avuto bisogno perché l’azienda non gli dava la casa perché lui non era sposato. Siccome Veronica dipendeva da lui, perché ha trovato in lui un sostegno, una persona che gli dava appoggio, ma lui non è un vero marito per lei. Lui le disse ‘Veronica sai che facciamo? Ci sposiamo così riusciamo ad avere la casa’, tanto è vero che la mamma lo ha scoperto dopo 8 mesi […] Lui la trattava bene, comunque, poi siccome lei è stata sempre remissiva, lui con lei non ha mai dovuto far vedere il suo lato peggiore. Noi abbiamo scoperto solo adesso che lui ogni tanto la prendeva e la portava dalla madre. Lei diceva ‘Sì mamma, abbiamo discusso’ … lei alla mamma mentiva. Jessica aveva lì il cane perché Veronica le ha detto: ‘Mamma vengo qui a dormire perché ho paura del cane'”. Cane che però Garlaschi aveva costretto Jessica a dar via, e che la notte dell’omicidio non si trovava in casa. “Infatti, non sappiamo che fine abbia fatto il cane …”, ha poi aggiunto al testimone al telefono. “Veronica si fidava, pensava ‘La tratta come amica, come fa con me”. “Alla fine finiranno (la moglie e la suocera di Garlaschi ndr) nei quai senza essere davvero colpevoli”.

 

 

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