in

Jessica uccisa in casa a Milano: denunciò suo assassino una settimana fa, delitto annunciato?

Ragazza uccisa in casa a Milano: Jessica Valentina Faoro, la 19enne assassinata dal tranviere Alessandro Garlaschi che la ospitava in casa, aveva chiesto aiuto sette giorni prima di essere uccisa. Il 39enne reo confesso la massacrata con almeno dieci coltellate perché la vittima avrebbe rifiutato e sue avances, sebbene lui abbia negando parlando invece di una lite per un film da vedere in tv poi degenerato.

20enne uccisa a milano

In realtà la 20enne, con un passato difficile alle spalle, trascorso in comunità, sarebbe stata più volte accoltellata con l’arma che lei stessa aveva impugnato per difendersi dal suo aguzzino, che sette giorni prima del delitto l’aveva molestata mentre dormiva. È quanto riportato dal Corriere della Sera. All’una di notte del primo febbraio scorso, Jessica chiamò i Carabinieri denunciando: “L’uomo da cui vivo ha tentato un approccio mentre stavo dormendo, venite in via Brioschi 93”. I militari erano andati in suo soccorso e trovarono Jessica in strada che disse loro: “Devo tornare di sopra a prendere i miei due zaini, non voglio rimanere un minuto di più in quella casa”.

Jessica uccisa in casa a Milano news: il reo confesso descrive l’efferato delitto

I carabinieri erano anche entrati in casa, dove avevano trovato solo Garlaschi, senza la moglie. Avevano anche chiesto alla ragazza se avesse bisogno di un posto in cui dormire, l’avevano invitata a telefonare di nuovo in caso di necessità e a sporgere formale denuncia. Jessica in effetti quella notte andò a dormire da un’amica, ma nei giorni successivi tornò in quell’appartamento in via Brioschi, dove sette giorni dopo ha trovato la morte. Garlaschi, dopo averla accoltellata a morte, ha cercato di disfarsi del suo corpo dandogli fuoco e avvolgendolo nel cellophane. Lo aveva anche nascosto temporaneamente sotto il letto in cui dormiva la vittima. Ha detto al magistrato che Jessica lo ha aggredito con un coltello, e che lui dunque si è difeso.

Il papà di Jessica, che è un suo collega Atm, non gli crede: “Oltre dieci coltellate non sono una difesa. È omicidio, punto. Non me la prendo solo con lui ma anche con la moglie: troppo remissiva, senza carattere. È andata via di casa lasciando solo il marito con mia figlia e sapendo che soggetto fosse “. La donna infatti pare fosse a conoscenza delle attenzioni che il marito – con precedenti per stalking a danno di una collega – rivolgeva alla ragazzina, e la notte in cui è avvenuto il delitto non era in casa.

Anticipazioni Verissimo ospiti

Verissimo ospiti 10 febbraio 2018: Eva Henger e Francesco Monte

mcdonalds

McDonald’s lavora con noi febbraio 2018: come candidarsi a Milano, tutto quello che devi sapere