di Maria Concetta Distefano in , ,

Jobs Act: la riforma è legge, ecco cosa cambia per partite Iva e professionisti


 

Il Senato ha approvato il Ddl sul lavoro autonomo, prevedendo più tutele per la maternità, disoccupati e pagamenti, ecco cosa cambia per partite Iva e professionisti

Jobs Act la riforma è legge, novità per partite iva e professionisti

Jobs Act: la riforma è legge, ecco cosa cambia per partite Iva e professionisti

Oggi, il Senato ha approvato in via definitiva con 158 sì, 9 no e 45 astenuti il Ddl sul lavoro autonomo. Dopo 15 mesi di lavori, di modifiche il disegno di legge è stato convertito in legge. Nel suo iter parlamentare il provvedimento è stato caratterizzato dalla previsione di numerose deleghe al Governo finalizzate a fornire strumenti adeguati alle Casse previdenziali a favore dei propri iscritti, sempre più impoveriti dalla crisi economica. Tra l’altro a partire dal 1° luglio è stata resa permanente l’indennità di disoccupazione, Dis-Coll, per i collaboratori coordinatori e continuativi, non pensionanti e senza partita Iva, iscritti alla gestione separata dell’Inps in via esclusiva, per la prima volta l’indennità è stata estesa ad assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio.

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Inoltre sono state estese tutele e diritti a circa 2 milioni di professionisti e partite Iva. Le ultime modifiche approvate al testo del decreto prevedono che tutte e, come stazioni appaltanti, le amministrazioni pubbliche devono favorire la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici per le prestazioni di servizi; e ai bandi per l’assegnazione di incarichi personali di consulenza o ricerca, senza fare così concorrenza alle imprese. Mentre è stato permesso ai lavoratori autonomi di prestare la loro attività in modo continuativo per il committente, di conservare il rapporto di lavoro però per non oltre centocinquanta giorni per ogni anno solare, in caso di gravidanza, infortunio o malattia. I congedi parentali per i lavoratori iscritti alla Gestione separata dell’Inps
passeranno da 3 a 6 mesi, e saranno fruibili fino a che il bambino anche adottato, o in affidamento non avrà compiuto i 3 anni. Saranno deducibili, entro i 10.000 euro all’anno, le spese sostenute per seguire master, o corsi di aggiornamento, o per iscriversi a convegni.

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La conversione in legge del Ddl ha apportato delle modifiche anche alla normativa sullo smart working, ovvero la prestazione di lavoro agile che si può svolgere in parte direttamente nei locali dell’azienda e in parte all’esterno, ma in una postazione fissa dentro l’orario massimo giornaliero o settimanale. Il lavoratore cosiddetto ”agile” è espressamente nominato nella nuova disciplina, in quanto gli è stato riconosciuto il diritto a un trattamento economico analogo a quello dei colleghi addetti alle stesse mansioni. Infine nei Centri per l’impiego pubblici (Cpi sarà attivato uno sportello dedicato al lavoro autonomo, per agevolare l’incontro fra domanda ed offerta.

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