di Claudio Di Bona

Juventus – Napoli, il Racconto di un Tifoso nel Settore Ospiti


 

Euforia e gioia, fiducia e convinzione, poi silenzio e delusione, amarezza e rabbia. Semplicemente Juventus – Napoli raccontata dal settore riservato ai tifosi del Napoli.

Juventus - Napoli Campionato Serie A

La sconfitta brucia ancora e come ogni big match che si rispetti, non mancano gli stati d’animo contrastanti e le polemiche, anche a partita finita, anche due giorni dopo il triplice fischio che ha sancito la superiorità (almeno momentanea) dei Campioni d’Italia. Erano in molti i tifosi giunti allo Juventus Stadium il 20 Ottobre 2012, tanti, tantissimi (quasi 3000 solo nel settore ospiti) provenienti da tutta Italia: Napoli, Firenze, Parma, Roma, qualcuno anche dalla Calabria e dalla Puglia. Tutti uniti intorno a quei due colori e al coro che più volte è riecheggiato durante la partita “Devi Vincere”.

Juventus-Napoli Tifosi Ospiti

Ore 18:00 si parte, l’emozione è tanta e l’ansia si taglia col coltello. Si soffre già dall’inizio e si tira un sospiro di sollievo quando al 2° Giovinco calcia da posizione favorevole e De Sanctis respinge a fatica. Nei primi 10 minuti si sentono le frasi e le esclamazioni più disparate “Chist’ so propr’ fort”, “Acchiappamm natavot tre pallon”, “Ma quann mai, mo’ ce magnamm”… In effetti qualcosa inizia a cambiare al quarto d’ora di gioco. Tutti col fiato sospeso ed increduli quando Hamsik mette una palla al centro per Pandev, respinge (male) Bonucci servendo Zuniga che liscia completamente il pallone. Ogni paura e timore viene messa definitivamente a tacere quando il Napoli conquista un calcio di punizione al 26°. Cavani, da posizione quasi proibitiva, prende l’incrocio dei pali… “Jamm uagliù jamm”, “Facimmece stu gol”. Tutti ci credono, la fiducia cresce ma la Juve tiene e si va all’intervallo sul risultato di parità.

Juventus-Napoli serie a

Nei 15 minuti (forse interminabili) che precedono il secondo tempo, le sensazioni sono tante, ma quasi tutte positive. C’è chi si rinfresca, chi chiede delucidazioni a casa sulla partita, chi chiama la ragazza o i genitori, chi fa foto e video, chi rimane in silenzio e ripensa alla traiettoria tracciata da Cavani: “Ch’ sfurtun”.

Inizia il secondo tempo e ancora una volta la carica dei tifosi del Napoli “Vincere, Vincere, Vincere, Alè Devi Vincere”, gli avversari rispondono con “I campioni dell’Italia siamo noi”. I primi 30 minuti di gioco non regalano troppe emozioni, e anche sugli spalti, si ripete lo stesso canovaccio del primo tempo, tra cori di incitamento e classici sfottò: “Chi non salta è juventino”, “Noi non siamo napoletani”, altri decisamente discutibili “Lavali col fuoco, oh Vesuvio lavali col fuoco”. Le squadre sembrano equivalersi e sugli spalti del settore “azzurro” prende corpo l’ipotesi di uscire dallo Stadium, con un punto che potrebbe valere oro in ottica scudetto.

Poi, arrivano Caceres e Pogba. Due schiaffi, uno dopo l’altro, due pugni allo stomaco che fanno male e stendono il Napoli. I tifosi bianconeri impazziscono, dai cori “Juve Juve” e (ancora una volta) “I Campioni dell’Italia siamo noi” ad un irreale e raffazzonato “O’ Surdato Nnammurato”. Nel settore partenopeo, invece, un silenzio terrificante, quasi surreale, condito da frasi come: “Non è giusto”, “O’ sapev sule io” e ancora “Ch’ sfurtun”.

juventus-napoli campionato 2012-2013

Ore 19:50, si sente un fischio, non è il fruscio di un vento del nord ma il triplice fischio del direttore di gara Damato che pone fine alle speranze partenopee e decreta la vittoria della Juventus, che si dimostra (se non lo si era capito) come la vera e propria squadra da battere. Nel settore, oltre allo sconforto ed alla disperazione c’è anche tanta fiducia per una squadra che ha comunque giocato ad armi pari fino all’ottantesimo minuto con i Campioni d’Italia. C’è chi inizia a smaltire già la sconfitta e con fierezza intona “Partenopei noi siamo Partenopei”. Altri che pensano al Chievo, alla speranza di non subire eccessivamente il contraccolpo psicologico ed alla voglia di gettarsi tutto alle spalle e voltare pagina.

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