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Kuwait colf nel congelatore: arrestati marito e moglie suoi datori di lavoro

Kuwait colf nel congelatore: condannati a morte in contumacia un cittadino libanese e la moglie siriana per l’omicidio di Joanna Demafelis, una 29enne filippina che faceva la colf in casa loro ed è stata ritrovata cadavere lo scorso febbraio, all’interno del congelatore della casa della coppia. Il corpo sarebbe rimasto nel congelatore per oltre un anno prima del ritrovamento, ignoto il movende dell’omicidio. La coppia assassina è stata catturata dall’Interpol, e ora si trova in carcere. L’uomo, Nader Essam Assaf, 40enne, è stato consegnato alle autorità di Beirut, che stanno valutando la richiesta di estradizione; la moglie, Mona, è detenuta a Damasco.

Secondo l’accusa marito e moglie avrebbero ucciso la loro domestica filippina e ne avrebbero nascosto il corpo in un congelatore. A oltre un anno dai fatti, la svolta nelle indagini: un tribunale del Kuwait li ha condannati a morte. La truce vicenda ha sconvolto l’opinione pubblica e innescato una crisi diplomatica tra Kuwait e Filippine, tanto da indurre Manila a vietare ai connazionali di recarsi per lavoro nel Paese arabo.

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La colf uccisa – la 29enne Joanna Demafelis – si era trasferita in Kuwait nel 2014 per lavorare come collaboratrice domestica. L’arresto della coppia presunta assassina è avvenuto in Siria dopo che l’Interpol aveva lanciato una ricerca internazionale. Dopo il ritrovamento del cadavere della giovane vittima, le autorità filippine avrebbero facilitato il ritorno a casa di “oltre mille connazionali lavoratori in difficoltà nel Kuwait”. La maggior parte domestici, appunto.

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