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La concessionaria Sipra diventerà Rai Pubblicità

Sipra, la concessionaria del servizio pubblico, nacque nel 1926 per la pubblicità, infatti i suoi azionisti erano la SIRAC, azienda costruttrice di apparecchi radio, l’URI (Unione Radio Italiana), antenata della Rai, e Arnoldo Mondadori, dopo con la crisi del 1929 la società fu acquistata dall’IRI e fu da li che Sipra divenne un’azienda pubblica.

Dagli anni ’50 l’azienda fu gestita per il 70% dall’IRI e il 30% dalla Rai, e per due decenni l’azienda vivrà un periodo d’oro grazie a “Carosello”, pietra miliare della storia televisiva e pubblicitaria, l’azienda passerà alla Rai nel 1975.

Da li l’azienda operò quasi esclusivamente nelle tre reti del servizio pubblico affrontando la forte concorrenza di “Publitalia ’80”, concessionaria delle reti Fininvest-Mediaset.

L’anno scorso con l’ingresso dei “tecnici” in Rai scelti da Monti una delle prime cose che sono state fatte è stato quello di ristrutturare la Sipra, che è in perdita e non garantiva un rientro pubblicitario alla Rai, uno degli episodi più contestati ha toccato lo show di Fiorello che la concessionaria aveva sottovalutato; il direttore generale Gubitosi ha chiesto le dimissioni dei dirigenti e del consiglio d’amministrazione nominando se stesso Presidente, Fabrizio Piscopo, ex a.d. Sky Pubblicità, direttore generale e la sua predecessore Lorenza Lei amministratore delegato, in più ha nominato i direttori delle tre reti Rai come consiglieri d’amministrazione.

Grandi cambiamenti in atto, oltre al ritorno di Carosello sulla prima rete, il Presidente proporrà al consiglio d’amministrazione della concessionaria di cambiare nome da Sipra a Rai Pubblicità, cambiamento che potrebbe trovare qualche perplessità ma che sicuramente potrebbe dare più identità all’azienda in modo da associarla direttamente alla Rai.

D’altronde la gestione Gubitosi sta cominciando a dare qualche timido risultato, esempio recente il pareggio tra spesa e guadagno per il 63° Festival di Sanremo, anche se qualche pecca è ancora presente, infatti per la miniserie “Volare – La grande storia di Domenico Modugno” con Beppe Fiorello era previsto un risultato uno share intorno al 25% e 6.500.000 di telespettatori, invece la prima puntata ha ottenuto 10.000.000 di telespettatori con il 34% di share.

Quest’ultima è la pecca che commette la Sipra/Rai Pubblicità e che rischia di far continuare a perdere investimenti alla Rai, ma Gubitosi è intenzionato a lasciare il segno della sua gestione cambiando Rai e Sipra radicalmente.

Written by Tommaso Tiepolo

Nato a Mirano (VE), classe 1993.

Blogger, studente, atleta, fotografo e sbandieratore. Appassionato di televisione, un piccolo curriculum che va da: analista del programma RAI Tv Talk, stagista a Rete Veneta come montatore e cineoperatore, autore per il sito Fanpage e adesso blogger per Urban Post.

Ogni tanto bazzica per Rai2 a L'ultima parola, dove partecipa all'anteprima web e in trasmissione come pubblico; non solo preferisce andare come semplice spettatore a Quelli che trasmissione preferita da quando a condurla c'è Victoria Cabello.

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