di Andrea Paolo

La Mafia viaggia in Autostrada


 

Una nuova indagine della Procura di Firenze svela l’infiltrazione della criminalità organizzata in aziende che hanno avuto appalti per lavori sulle Autostrade A1, A11 e A12. Lavori eseguiti male e passaggi di denaro sospetti

Mafia Appalti Autostrade Toscana

Lavori realizzati male, tanto da provocare crolli delle strutture, come è avvenuto a Rosignano, sull’autostrada A12. E’ partita da qui l’indagine della Procura di Firenze, affidata alla Direzione Investigativa Antimafia, che sta mettendo in luce l’infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti sulle Autostrade italiane. L’inchiesta, che si è poi ramificata in altre zone d’Italia, si è concentrata in particolare in Toscana, dove gli inquirenti hanno seguito da vicino l’attività di due aziende campane aggiudicatarie di appalti sulle Autostrade A1, A11 e A12.

Secondo i Magistrati fiorentini le aziende, oltre a realizzare le opere con gravi vizi strutturali avrebbero sistematicamente corrotto i funzionari responsabili delle gestioni degli appalti nelle imprese committenti. Sotto la lente degli inquirenti sono finiti i lavori per la realizzazione dei nuovi caselli autostradali di Firenze Nord (Autostrada A1), Valdarno (sempre sull’Autostrada del Sole), Viareggio e Rosignano (sulla A12) (A12) e quelli per il nuovo cavalcavia del casello autostradale di Capannori e per il casello di Frizzone sulla A11 Firenze-Mare.

Giri di soldi sospetti e soprattutto falsi progettuali: il ben informato “Sole 24ORE” parla di “modifiche fraudolente ai progetti”, così da evitare le contestazione degli enti appaltanti. E’ ancora presto perché la vicenda sia chiarita del tutto: in queste ore la Dia del capoluogo toscano coadiuvata da quella di Napoli sta eseguendo numerose perquisizioni. Ma è la prima volta che in Toscana si assiste a un’infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei lavori pubblici così importante.

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