di Andrea Paolo

La Perla del Turismo Calabrese In Mano alla ‘Ndrangheta


 

Tropea e la Costa degli Dei, quella di Capo Vaticano, perla del turismo calabrese, è nelle mani della ‘ndrangheta. Non è una novità, ma oggi sono state arrestate 8 persone presunte appartenenti ad una cosca che spadroneggiava tra danneggiamenti, estorsioni, imposizione di pizzo e guardiania alle strutture turistiche della zona

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Aggiornamento > Ecco i nomi degli arrestati: Pasquale Quaranta (49 anni); Francesco La Rosa (41); Pasquale La Rosa (47); Carmine La Rosa (47); Francesco La Rosa (37); Salvatore La Rosa (44); Saverio Bardo (34); Peter Cacko (40); Carmine De Luca (46); Antonio Di Marzo (54).

Accuse pesantissime, che vanno oltre a quelle citate in precedenza fino all’omicidio e al traffico di armi. La Magistratura ha richiesto l’arresto di 10 presunti appartenenti alla cosca di ‘ndrangheta guidata dai La Rosa, sodalizio criminale noto da anni e con base operativa a Tropea. La cosca, ultimamente colpita anche da alcuni fatti di sangue, secondo gli inquirenti è sempre stata una satellite della più potente consorteria dei Mancuso, che domina il vibonese e siede nel “ghota” della ‘ndrangheta.

Il sodalizio criminale, libero di agire sulla Costa degli Dei nel territorio che da Tropea va fino a Capo Vaticano, secondo quanto emerso dall’indagine odierna teneva sotto scacco la maggior parte delle attività imprenditoriali di turismo e ristorazione della zona, tra le più attraenti e frequentate dell’intera Calabria. Estorsioni, imposizione di “guardianie” e forniture di servizi ai villaggi turistici, ottenute con la violenza e la minaccia delle armi di cui la cosca disponeva ampiamente.

Nell’indagine, di cui per ora si conoscono solo alcuni dettagli di massima, è emersa anche la capacità della cosca La Rosa di infiltrarsi nell’assegnazione di appalti pubblici nella zona di Tropea, oltre all’attività di estorsione e danneggiamenti nei confronti di imprese edili che operavano legalmente sul territorio.

L’operazione, iniziata all’alba dalla Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato a 8 fermi, di cui uno eseguito in Lombardia, a Milano, ormai base operativa privilegiata di moltissimi esponenti delle cosche calabresi.

(seguono aggiornamenti)

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