di Andrea Monaci

La Tempesta del Secolo


 

L’Uragano Sandy sta devastando il nordest degli Stati Uniti ed in particolare New York. Facciamo una breve cronaca di quanto successo e vediamo insieme come seguire sul web l’evoluzione della tempesta del secolo.

Manhattan allagata, la metropolitana di New York parzialmente sommersa dall’acqua, crolli ed addirittura esplosioni in diverse zone della metropoli. La “Grande Mela” è sotto la furia di Sandy, l’uragano che ha aggredito ieri pomeriggio le coste degli Stati Uniti. La situazione è tanto grave che il Sindaco di New York ha parlato di “tempesta del secolo”. Al momento si contano 17 morti, mentre i danni sono incalcolabili. La prima pagina del New York Times online di oggi (nell’immagine in alto) testimonia l’eccezionalità dell’evento.

Ma dove si sta dirigendo Sandy, che pur declassata a “tempesta” promette ulteriori devastazioni? Proviamo a monitorare il percorso della furia meteorologica attraverso gli strumenti offerti dal web. Ecco, per partire, un’immagine da satellite del Nooa, il National Oceanic and Atmospheric Organization, la principale agenzia federale meteorologica che mostra l’attuale posizione del ciclone, centrato proprio appena a sud di New York.

Come tutti i cicloni nell’emisfero nord, anche Sandy sta ruotando in senso antiorario e dopo una prima fase stabile sarà sospinto verso le coste atlantiche del Canada dalla circolazione dei venti che si disporrà nei prossimi giorni lungo l’asse sudest-nordovest.

Ma l’aspetto più critico relativo all’attività dei cicloni tropicali è soprattutto la quantità di precipitazioni. Ecco gli accumuli previsti nell’arco dei 5 giorni di presenza di Sandy, da ieri martedì 29 ottobre, a sabato 3 novembre. Il cerchio giallo evidenzia la posizione di New York.

Precipitazioni Uragano New York

 

Infine, uno sguardo all’evoluzione di questa grande ondata di maltempo con le carte di previsione per i prossimi giorni. Come è possibile apprezzare la tempesta esaurirà gradualmente il suo potenziale spostandosi gradualmente verso nordovest, ma imperverserà per almeno altri 5 giorni sugli Stati Uniti orientali.

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